Mercoledì, 14 Luglio 2010 10:38
MUSICA_ Mumford & Sons
Giovedì 15/07/10 ore 22 @ Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia 42, Roma
Il terzo appuntamento della rassegna FRIGIDAIRE SONORI – (r)esistenze estive romane, è con i MUMFORD & SONS.
Da quando si sono formati, nel dicembre 2007, i membri dei Mumford & Sons hanno condiviso un intento comune: fare musica senza prendersi troppo sul serio.
Quattro giovani di Londra, 20 anni, con il fuoco dentro il loro stomaco, il romanticismo nei cuori e la malinconia nelle voci, sono amici inseparabili – Marcus Mumford, Country Winston, Ben Lovett, e Ted Dwane – che trasmettono la loro musica agli altri con passione ed orgoglio come si faceva una volta.
Essi hanno creato un coraggioso sound di altri tempi che sposa la magia di Crosby, Stills, Nash e Young con la forza dei Kings Of Leon; un’ incredibile energia che attrae immediatamente l’ascoltatore.
I 4 ragazzi hanno suonato vari strumenti in diverse band londinesi per tutta l’estate del 2007, ma spesso si incontravano per esibirsi in improvvisate interpretazioni dei primi tentativi di scrittura di canzoni da parte di Marcus davanti ad un pubblico di amici nelle umide notti underground della capitale.
Essi erano legati dall’amore per il country, il bluegrass, il folk, e decisero di fare una musica che suonasse rumorosa, orgogliosa e viva, ma nel contempo dolce e delicata, riempiendola di entusiasmo, coraggio e sicurezza.
Non vi era alcuna idea di competizione, per loro era semplice e puro divertimento. Essi amavano talmente tanto la musica dal vivo che suonavano addirittura sui pavimenti fuori dalle venue e si esibivano anche come musicisti di supporto per i colleghi con cui essi avevano suonato.
La prima vera prova per loro fu nel tardo autunno del 2007 e proprio da quella session vennero fuori le prime canzoni della band: Awake My Soul e White Blank Page, i pezzi forte del loro album di debutto.
Già con il primo gruppo di bozze di canzoni colpirono il cuore del pubblico grazie alle loro armonie e al loro modo di suonare gli strumenti e a seguito di quella calda accoglienza iniziarono a suonare in tutto il paese.
Le voci girarono presto e la band fu in tour per tutto il 2008, iniziando da un barcone sul Tamigi con altri 8 artisti, passando per un Tour in Scozia, per un trionfale concerto a Glastombury a giugno e il sold out al Luminaire di Londra a luglio, dopo appena 6 mesi dalla loro formazione. Il loro primo tour in America li vedrà come band di supporto a Laura Marling e Johnny Flynn and the Sussex Wit.
Seguirà una trilogia di EP in 10” con la Chess Club Records, registrati semplicemente a casa. Il loro eponimo EP debutta lo stesso mese dello show al Luminaire; Love Your Ground seguì a Dicembre mentre The Cave And The Open Sea in Maggio.
Con ogni lancio, la musica dei Mumford & Sons divenne più luminosa, più sfacciata e vigorosa, con una maggiore attenzione a testi appassionati e intimi.
“Quello che scriviamo è reale, e noi cantiamo e suoniamo i nostri strumenti i modo appassionato, amiamo la musica sincera.” Dice Winston.
I loro successo continuò a crescere, basta prendere come esempio il loro show all’ICA di Londra andato sold out in 24 ore e anche il loro ingresso nel sondaggio BBC Sound Of 2009.
Poi venne il momento di registrare il loro album di debutto con uno straordinario produttore che ha voluto lavorare con loro: Markus Dravs. Dravs ha registrato Neon Bible degli Arcade Fire, Homogenic di Björk e Wall of Arms dei The Maccabees ed ha visto un simile potenziale anche nei Sons.
Grazie ai suoi consigli e alla forte personalità musicale della band, l’album nacque in 4 settimane nei leggendari Eastcote Studios dove anche Arctic Monkeys, Brian Eno, Tindersticks e Laura Marling hanno affinato la loro musica.
Ingresso 15 euro + 2,25 euro d.p.
INFO
http://www.mumfordandsons.com/
http://www.myspace.com/mumfordandsons
http://www.circoloartisti.it
Il terzo appuntamento della rassegna FRIGIDAIRE SONORI – (r)esistenze estive romane, è con i MUMFORD & SONS.
Da quando si sono formati, nel dicembre 2007, i membri dei Mumford & Sons hanno condiviso un intento comune: fare musica senza prendersi troppo sul serio.
Quattro giovani di Londra, 20 anni, con il fuoco dentro il loro stomaco, il romanticismo nei cuori e la malinconia nelle voci, sono amici inseparabili – Marcus Mumford, Country Winston, Ben Lovett, e Ted Dwane – che trasmettono la loro musica agli altri con passione ed orgoglio come si faceva una volta.
Essi hanno creato un coraggioso sound di altri tempi che sposa la magia di Crosby, Stills, Nash e Young con la forza dei Kings Of Leon; un’ incredibile energia che attrae immediatamente l’ascoltatore.
I 4 ragazzi hanno suonato vari strumenti in diverse band londinesi per tutta l’estate del 2007, ma spesso si incontravano per esibirsi in improvvisate interpretazioni dei primi tentativi di scrittura di canzoni da parte di Marcus davanti ad un pubblico di amici nelle umide notti underground della capitale.
Essi erano legati dall’amore per il country, il bluegrass, il folk, e decisero di fare una musica che suonasse rumorosa, orgogliosa e viva, ma nel contempo dolce e delicata, riempiendola di entusiasmo, coraggio e sicurezza.
Non vi era alcuna idea di competizione, per loro era semplice e puro divertimento. Essi amavano talmente tanto la musica dal vivo che suonavano addirittura sui pavimenti fuori dalle venue e si esibivano anche come musicisti di supporto per i colleghi con cui essi avevano suonato.
La prima vera prova per loro fu nel tardo autunno del 2007 e proprio da quella session vennero fuori le prime canzoni della band: Awake My Soul e White Blank Page, i pezzi forte del loro album di debutto.
Già con il primo gruppo di bozze di canzoni colpirono il cuore del pubblico grazie alle loro armonie e al loro modo di suonare gli strumenti e a seguito di quella calda accoglienza iniziarono a suonare in tutto il paese.
Le voci girarono presto e la band fu in tour per tutto il 2008, iniziando da un barcone sul Tamigi con altri 8 artisti, passando per un Tour in Scozia, per un trionfale concerto a Glastombury a giugno e il sold out al Luminaire di Londra a luglio, dopo appena 6 mesi dalla loro formazione. Il loro primo tour in America li vedrà come band di supporto a Laura Marling e Johnny Flynn and the Sussex Wit.
Seguirà una trilogia di EP in 10” con la Chess Club Records, registrati semplicemente a casa. Il loro eponimo EP debutta lo stesso mese dello show al Luminaire; Love Your Ground seguì a Dicembre mentre The Cave And The Open Sea in Maggio.
Con ogni lancio, la musica dei Mumford & Sons divenne più luminosa, più sfacciata e vigorosa, con una maggiore attenzione a testi appassionati e intimi.
“Quello che scriviamo è reale, e noi cantiamo e suoniamo i nostri strumenti i modo appassionato, amiamo la musica sincera.” Dice Winston.
I loro successo continuò a crescere, basta prendere come esempio il loro show all’ICA di Londra andato sold out in 24 ore e anche il loro ingresso nel sondaggio BBC Sound Of 2009.
Poi venne il momento di registrare il loro album di debutto con uno straordinario produttore che ha voluto lavorare con loro: Markus Dravs. Dravs ha registrato Neon Bible degli Arcade Fire, Homogenic di Björk e Wall of Arms dei The Maccabees ed ha visto un simile potenziale anche nei Sons.
Grazie ai suoi consigli e alla forte personalità musicale della band, l’album nacque in 4 settimane nei leggendari Eastcote Studios dove anche Arctic Monkeys, Brian Eno, Tindersticks e Laura Marling hanno affinato la loro musica.
Ingresso 15 euro + 2,25 euro d.p.
INFO
http://www.mumfordandsons.com/
http://www.myspace.com/mumfordandsons
http://www.circoloartisti.it
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Mercoledì, 14 Luglio 2010 10:34
TEATRO_ Appunti di viaggio
Mercoledì 14/07/10 ore 21.15 @ Teatro Villa Pamphilj, Largo 3 giugno 1849, Roma
Recital con musiche curate da Dino Scuderi
Testi di ENNIO FLAIANO
Con MASSIMO DE ROSSI
ADA TOTARO
Drammaturgia e Regia di MASSIMO DE ROSSI
Centenario della nascita di Ennio Flaiano 1910/2010
Ennio Flaiano nacque cento anni fa a Pescara: sembra un'epoca assai remota, eppure la sua presenza è ancora recente e viva, Narratore instancabile e grafomane irresistibile, Flaiano ha senza posa scritto in oltre trent'anni di attività romanzi, racconti, teatro, critiche, interventi giornalistici, resoconti di viaggi, oltre alle numerosissime sceneggiature di film entrati a far parte della storia del cinema e perché no, anche del nostro vivere. Segna un apice la sua collaborazione con Federico Fellini: LA DOLCE VITA, OTTO E MEZZO, GIULIETTA DEGLI SPIRITI, LE NOTTI DI CABIRIA, IL BIDONE, LA STRADA, I VITELLONI, BOCCACCIO 70. Per il cinema scrive più di sessanta sceneggiature di film in circa trent'anni, dal 1942.
Con questo spettacolo vi proponiamo un "viaggio" divertente e ironico, in compagnia di uno dei più grandi autori-umoristi e sceneggiatori italiani: Ennio Flaiano.
Potremmo definire APPUNTI DI VIAGGIO semplicemente un "gioco", un "divertissement" serissimo in cui saranno messi in luce (attraverso canzoni, sketch, brani teatrali, note personali) momenti di vita italiana.
Lo spettacolo si compone di brani tratti da alcune opere maggiori di Ennio Flaiano (in particolare da Il Diario degli Errori e La Solitudine del Satiro) in un montaggio serrato dove il ritmo narrativo si muta in immagine, in una scena, in una canzone, quasi sempre nel "teatro vivente" della società italiana colta nei suoi aspetti più vistosi e pittoreschi, come nelle pieghe quasi invisibili della realtà.
Sappiamo bene che in Flaiano l'umorismo è la maschera di un totale disinganno: satira, ironia, comicità pura, si confrontano con la noia e le sciocchezze umane.
In questa girandola di Appunti di Viaggio, Flaiano racconta anche se stesso: i suoi incontri, la sua vita di scrittore, di uomo di spettacolo. Egli mette in risalto tutto quello che vede ma senza averne l'aria, con una scrittura delicata e pungente.
Nei frammenti di vita di questo spettacolo si manifesta la grande attualità di Flaiano, la sua attenzione alle "cose semplici". E allora ci accorgiamo che egli è un nostro contemporaneo che ci aiuta a capire gli aspetti anche più contraddittori di questi nostri anni. Forse una delle ragioni del suo successo risiede proprio in questo.
Il regista Ettore Scola ebbe a dire di Flaiano: "Era un uomo che tutti avrebbero voluto avere per amico, per uscirci una sera a vedere un film, per parlarci, per scherzarci (...) Un uomo che tutti avrebbero voluto avere per compagno di viaggio".
----------------------------------------
APPUNTI DI VIAGGIO (in tournée da Luglio 2010) è il primo tassello di un percorso, di alcune iniziative che prenderanno vita nei prossimi mesi:
- Una Mostra Antologica itinerante che seguirà lo spettacolo MELAMPO (ottobre 2010) e che comprenderà: proiezioni di film, manifesti, foto, testimonianze, lettere ecc. In collaborazione con: Eventi Arte, Comune di Roma, Fondo Flaiano di Lugano e Teatro Stabile di Roma.
- Uno spettacolo teatrale (dal 14 ottobre 2010 poi in tournée) MELAMPO, commedia inedita di Ennio Flaiano, produzione Eventi Arte, Teatro Stabile di Roma
Recital con musiche curate da Dino Scuderi
Testi di ENNIO FLAIANO
Con MASSIMO DE ROSSI
ADA TOTARO
Drammaturgia e Regia di MASSIMO DE ROSSI
Centenario della nascita di Ennio Flaiano 1910/2010
Ennio Flaiano nacque cento anni fa a Pescara: sembra un'epoca assai remota, eppure la sua presenza è ancora recente e viva, Narratore instancabile e grafomane irresistibile, Flaiano ha senza posa scritto in oltre trent'anni di attività romanzi, racconti, teatro, critiche, interventi giornalistici, resoconti di viaggi, oltre alle numerosissime sceneggiature di film entrati a far parte della storia del cinema e perché no, anche del nostro vivere. Segna un apice la sua collaborazione con Federico Fellini: LA DOLCE VITA, OTTO E MEZZO, GIULIETTA DEGLI SPIRITI, LE NOTTI DI CABIRIA, IL BIDONE, LA STRADA, I VITELLONI, BOCCACCIO 70. Per il cinema scrive più di sessanta sceneggiature di film in circa trent'anni, dal 1942.
Con questo spettacolo vi proponiamo un "viaggio" divertente e ironico, in compagnia di uno dei più grandi autori-umoristi e sceneggiatori italiani: Ennio Flaiano.
Potremmo definire APPUNTI DI VIAGGIO semplicemente un "gioco", un "divertissement" serissimo in cui saranno messi in luce (attraverso canzoni, sketch, brani teatrali, note personali) momenti di vita italiana.
Lo spettacolo si compone di brani tratti da alcune opere maggiori di Ennio Flaiano (in particolare da Il Diario degli Errori e La Solitudine del Satiro) in un montaggio serrato dove il ritmo narrativo si muta in immagine, in una scena, in una canzone, quasi sempre nel "teatro vivente" della società italiana colta nei suoi aspetti più vistosi e pittoreschi, come nelle pieghe quasi invisibili della realtà.
Sappiamo bene che in Flaiano l'umorismo è la maschera di un totale disinganno: satira, ironia, comicità pura, si confrontano con la noia e le sciocchezze umane.
In questa girandola di Appunti di Viaggio, Flaiano racconta anche se stesso: i suoi incontri, la sua vita di scrittore, di uomo di spettacolo. Egli mette in risalto tutto quello che vede ma senza averne l'aria, con una scrittura delicata e pungente.
Nei frammenti di vita di questo spettacolo si manifesta la grande attualità di Flaiano, la sua attenzione alle "cose semplici". E allora ci accorgiamo che egli è un nostro contemporaneo che ci aiuta a capire gli aspetti anche più contraddittori di questi nostri anni. Forse una delle ragioni del suo successo risiede proprio in questo.
Il regista Ettore Scola ebbe a dire di Flaiano: "Era un uomo che tutti avrebbero voluto avere per amico, per uscirci una sera a vedere un film, per parlarci, per scherzarci (...) Un uomo che tutti avrebbero voluto avere per compagno di viaggio".
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APPUNTI DI VIAGGIO (in tournée da Luglio 2010) è il primo tassello di un percorso, di alcune iniziative che prenderanno vita nei prossimi mesi:
- Una Mostra Antologica itinerante che seguirà lo spettacolo MELAMPO (ottobre 2010) e che comprenderà: proiezioni di film, manifesti, foto, testimonianze, lettere ecc. In collaborazione con: Eventi Arte, Comune di Roma, Fondo Flaiano di Lugano e Teatro Stabile di Roma.
- Uno spettacolo teatrale (dal 14 ottobre 2010 poi in tournée) MELAMPO, commedia inedita di Ennio Flaiano, produzione Eventi Arte, Teatro Stabile di Roma
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Mercoledì, 14 Luglio 2010 10:26
MUSICA_ Beach House
Mercoledì 14/07/10 ore 22 @ Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia 42, Roma
Il secondo appuntamento con FRIGIDAIRE SONORI – (r)esistenze estive romane, in collaborazione con Club Nme Rome, è con il concerto dei BEACH HOUSE.
Il duo di Baltimora arriva a Roma per presentare il nuovo Teen Dream, album vivace e onirico che offre la band nella sua forma migliore consacrandola come punta di diamante del dream pop americano.
I Beach House che conoscevate qualche tempo fa non sono più gli stessi, perchè le loro vite sono cambiate.
Quando Vittoria Legrand e Alex Scally sono tornati a casa, nella natìa Baltimora, erano spossati dalla fatica della vita in tour e dal lungo viaggio in giro per il mondo. Eppure, in profondità, le loro energie covavano sotto la cenere, e le idee continuavano a nascere, sin da quando, nel 2008 era uscito "Devotion" il loro secondo album. Dalla primavera i due hanno cominciato a dar sfogo ai loro impulsi creativi, tappandosi in luoghi isolati per lunghi e pericolosi periodi di tempo. “Siamo le stesse persone di prima, ma questo album ha cambiato le nostre direzioni” afferma Legrand e continua "Fummo costretti a lasciar andare le persone e le cose a cui tenevamo come singoli", "Eravamo catapultati in una giungla, ma avevamo tanta chiarezza in più, come mai ne avevamo avuta prima".
Così Vittoria e Chris si chiudono in una chiesa sconsacrata di New York con il produttore Chris Coady (Yeah Yeah Yeahs, TV on the Radio, Grizzly Bear) e per un mese danno libero sfogo al processo creativo, riuscendo a tirare fuori i suoni e le visioni musicali che abitavano nella loro parte più intima e istintiva in una sorta di magica telepatia e complicità istintiva. La summa, il risultato di queste session è TEEN DREAM, pubblicato su etichetta Bella Union/ cooperative music (qui in Europa) e Sub Pop negli US, un album incredibilmente fisico e commovente che ha già riscosso il plauso della critica di mezzo mondo e che si presenta senza dubbio come il lavoro più riuscito e maturo della band.
CLUB NME ROME
New Musical Express, meglio conosciuta come NME, è la bibbia oltremanica della musica indie. Una bibbia laica, ma nemmeno troppo, per chi ama il rock più del prossimo suo. Un vademecum che consente agli appassionati di non perdere la bussola fra le band della generazione myspace, un bugiardino con le indicazioni terapeutiche per guarire dall’insana smania di essere sempre aggiornati, un’agenda fondamentale per non mancare gli appuntamenti giusti.
Dal 2004 NME ha dato i natali a un party che non può lasciare indifferenti: musica indie di qualità, prezzi ragionevoli, dj set aggiornatissimi, una spruzzata di vintage radio qua e là, un po’ di elettronica.
Partito da Londra, passato da New York a Berlino, da Parigi a Milano, NME è finalmente a Roma.
Ingresso primi 150 biglietti 13 euro + 1,80 euro d.p. / dopo 15 euro + 2,25 euro d.p.
INFO
http://www.beachhousebaltimore.com/
http://www.myspace.com/beachhousemusic
http://www.myspace.com/clubnmerome
http://www.circoloartisti.it
Il secondo appuntamento con FRIGIDAIRE SONORI – (r)esistenze estive romane, in collaborazione con Club Nme Rome, è con il concerto dei BEACH HOUSE.
Il duo di Baltimora arriva a Roma per presentare il nuovo Teen Dream, album vivace e onirico che offre la band nella sua forma migliore consacrandola come punta di diamante del dream pop americano.
I Beach House che conoscevate qualche tempo fa non sono più gli stessi, perchè le loro vite sono cambiate.
Quando Vittoria Legrand e Alex Scally sono tornati a casa, nella natìa Baltimora, erano spossati dalla fatica della vita in tour e dal lungo viaggio in giro per il mondo. Eppure, in profondità, le loro energie covavano sotto la cenere, e le idee continuavano a nascere, sin da quando, nel 2008 era uscito "Devotion" il loro secondo album. Dalla primavera i due hanno cominciato a dar sfogo ai loro impulsi creativi, tappandosi in luoghi isolati per lunghi e pericolosi periodi di tempo. “Siamo le stesse persone di prima, ma questo album ha cambiato le nostre direzioni” afferma Legrand e continua "Fummo costretti a lasciar andare le persone e le cose a cui tenevamo come singoli", "Eravamo catapultati in una giungla, ma avevamo tanta chiarezza in più, come mai ne avevamo avuta prima".
Così Vittoria e Chris si chiudono in una chiesa sconsacrata di New York con il produttore Chris Coady (Yeah Yeah Yeahs, TV on the Radio, Grizzly Bear) e per un mese danno libero sfogo al processo creativo, riuscendo a tirare fuori i suoni e le visioni musicali che abitavano nella loro parte più intima e istintiva in una sorta di magica telepatia e complicità istintiva. La summa, il risultato di queste session è TEEN DREAM, pubblicato su etichetta Bella Union/ cooperative music (qui in Europa) e Sub Pop negli US, un album incredibilmente fisico e commovente che ha già riscosso il plauso della critica di mezzo mondo e che si presenta senza dubbio come il lavoro più riuscito e maturo della band.
CLUB NME ROME
New Musical Express, meglio conosciuta come NME, è la bibbia oltremanica della musica indie. Una bibbia laica, ma nemmeno troppo, per chi ama il rock più del prossimo suo. Un vademecum che consente agli appassionati di non perdere la bussola fra le band della generazione myspace, un bugiardino con le indicazioni terapeutiche per guarire dall’insana smania di essere sempre aggiornati, un’agenda fondamentale per non mancare gli appuntamenti giusti.
Dal 2004 NME ha dato i natali a un party che non può lasciare indifferenti: musica indie di qualità, prezzi ragionevoli, dj set aggiornatissimi, una spruzzata di vintage radio qua e là, un po’ di elettronica.
Partito da Londra, passato da New York a Berlino, da Parigi a Milano, NME è finalmente a Roma.
Ingresso primi 150 biglietti 13 euro + 1,80 euro d.p. / dopo 15 euro + 2,25 euro d.p.
INFO
http://www.beachhousebaltimore.com/
http://www.myspace.com/beachhousemusic
http://www.myspace.com/clubnmerome
http://www.circoloartisti.it
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Lunedì, 19 Luglio 2010 10:01
CINEMA_ Kielowski
Lunedì 19/07/10 dalle 18 @ Cinema Farnese, Piazza Campo dei Fiori 56, Roma
"Esemplificando i concetti attraverso l'azione drammatica, Kieslowski permette al pubblico di scoprire ciò che sta accadendo senza raccontarlo. Lo fa con tale abilità che non riesci a percepire il sopraggiungere dei concetti prima che questi non abbiano già raggiunto il profondo del tuo cuore" - Stanley Kubrick
Proiezione di:
. Il Cineamatore
. Breve film sull'amore
. Senza fine
. Il caso
. La tranquillità
. Breve film sull'uccidere
EXPO
di Pasquale Idiv Roben
e estemporanea di Bruno Cannucciari
(disegnatore di Lupo Alberto)
con la partecipazione di:
Fréderic Guerin, pittura
Fausta Ottolini, pittura
Tazio Angelini , scultura e installazione
Stefano Esposito, fotografia
Giorgio Ceccotti, scultura
Patrizia Dottori, fotografia
Lino Strangis, video
Irma Alonzo, scultura
Carlo Stoppa, fotografia
Dj set di Andrea Anelli alias Mr Microphone
Degustazione di vini e dolci
Tutti i film sono proiettati con sottotitoli in italiano.
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
06 6864395
"Esemplificando i concetti attraverso l'azione drammatica, Kieslowski permette al pubblico di scoprire ciò che sta accadendo senza raccontarlo. Lo fa con tale abilità che non riesci a percepire il sopraggiungere dei concetti prima che questi non abbiano già raggiunto il profondo del tuo cuore" - Stanley Kubrick
Proiezione di:
. Il Cineamatore
. Breve film sull'amore
. Senza fine
. Il caso
. La tranquillità
. Breve film sull'uccidere
EXPO
di Pasquale Idiv Roben
e estemporanea di Bruno Cannucciari
(disegnatore di Lupo Alberto)
con la partecipazione di:
Fréderic Guerin, pittura
Fausta Ottolini, pittura
Tazio Angelini , scultura e installazione
Stefano Esposito, fotografia
Giorgio Ceccotti, scultura
Patrizia Dottori, fotografia
Lino Strangis, video
Irma Alonzo, scultura
Carlo Stoppa, fotografia
Dj set di Andrea Anelli alias Mr Microphone
Degustazione di vini e dolci
Tutti i film sono proiettati con sottotitoli in italiano.
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
06 6864395
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Lunedì, 19 Luglio 2010 10:10
MUSICA_ Micah P. Inson
Lunedì 19/07/10 ore 22 @ Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia 42, Roma
L’ultimo appuntamento con la rassegna FRIGIDAIRE SONORI – (r)esistenze estive romane, sarà con il cantautore statunitense MICAH P. HINSON. Apre Une Passante.
Micah P. Hinson da Memphis è un cantautore e chitarrista statunitense. Nato lo stesso giorno in cui Ronald Reagan viene colpito durante un tentato omicidio, Micah (che si pronuncia "maica") vive l’adolescenza in Texas, dove comincia a sperimentare con la musica. Nonostante sia stato in prigione, abbia avuto notevoli problemi di tossicodipendenza, abbia una certa propensione alle risse e abbia dichiarato bancarotta - tutto prima dei 20 anni - Hinson si immerge con passione nella scena musicale locale. Nel 2003 debutta con il prezioso contributo del collettivo pop The Earlies che ha aggiunto uno sfondo di stravaganza alle storie di amori, perdite e sofferenze di Hinson. Da allora ben sei album: all’attivo compreso il nuovissimo Micah P. Hinson and The Pioneer Saboteurs. Micah P. Hinson and the Gospel of Progress fu realizzato su etichetta Sketchbook Records nell' Aprile del 2005 ed è seguito nel 2006 da Baby and the Satellite, il suo primo album per la Jade Tree. Nel luglio del 2008 è uscito il suo quarto album, dal titolo Micah P. Hinson and The Red Empire Orchestra, seguito un anno più tardi da All Dressed Up And Smelling Of Strangers, lavoro con il quale Micah ripercorre e riarrangia cantanti e cantautori che hanno segnato la sua formazione musicale. Nel maggio 2010 esce Micah P. Hinson And The Pioneer Saboteurs, il cui tour italiano toccherà anche Roma.
Ingresso 13 euro + 1,50 euro d.p. / 15 euro al botteghino
INFO
http://www.micahphinson.com/
http://www.myspace.com/micahphinson
http://www.myspace.com/unepassante
http://www.circoloartisti.it
L’ultimo appuntamento con la rassegna FRIGIDAIRE SONORI – (r)esistenze estive romane, sarà con il cantautore statunitense MICAH P. HINSON. Apre Une Passante.
Micah P. Hinson da Memphis è un cantautore e chitarrista statunitense. Nato lo stesso giorno in cui Ronald Reagan viene colpito durante un tentato omicidio, Micah (che si pronuncia "maica") vive l’adolescenza in Texas, dove comincia a sperimentare con la musica. Nonostante sia stato in prigione, abbia avuto notevoli problemi di tossicodipendenza, abbia una certa propensione alle risse e abbia dichiarato bancarotta - tutto prima dei 20 anni - Hinson si immerge con passione nella scena musicale locale. Nel 2003 debutta con il prezioso contributo del collettivo pop The Earlies che ha aggiunto uno sfondo di stravaganza alle storie di amori, perdite e sofferenze di Hinson. Da allora ben sei album: all’attivo compreso il nuovissimo Micah P. Hinson and The Pioneer Saboteurs. Micah P. Hinson and the Gospel of Progress fu realizzato su etichetta Sketchbook Records nell' Aprile del 2005 ed è seguito nel 2006 da Baby and the Satellite, il suo primo album per la Jade Tree. Nel luglio del 2008 è uscito il suo quarto album, dal titolo Micah P. Hinson and The Red Empire Orchestra, seguito un anno più tardi da All Dressed Up And Smelling Of Strangers, lavoro con il quale Micah ripercorre e riarrangia cantanti e cantautori che hanno segnato la sua formazione musicale. Nel maggio 2010 esce Micah P. Hinson And The Pioneer Saboteurs, il cui tour italiano toccherà anche Roma.
Ingresso 13 euro + 1,50 euro d.p. / 15 euro al botteghino
INFO
http://www.micahphinson.com/
http://www.myspace.com/micahphinson
http://www.myspace.com/unepassante
http://www.circoloartisti.it
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Lunedì, 19 Luglio 2010 10:25
DANZA_ Omaggio al Royal Ballet
Mercoledì 21/07/10 ore 21.15 @ Teatro Villa Pamphilj, Via di San Pancrazio 10, Roma
Per i vent’anni di Invito alla Danza, mercoledì 21 arriva per la prima volta a Roma il prestigioso ensemble londinese con Omaggio al Royal Ballet, dedicato ai coreografi e al percorso artistico della compagnia. Agli spettatori viene proposta una panoramica a 360 gradi del repertorio danzato sera dopo sera dai mirabili interpreti della più importante compagnia europea.
Nel programma presentato a Villa Pamphilj, si succedono i capisaldi delle coreografie di Frederick Ashton, quali Sylvia e Cenerentola, accanto a Winter dreams, Romeo e Giulietta e Concerto di Kenneth MacMillan. In scena anche Qualia di Wayne McGregor, primo coreografo di tecnica contemporanea residente al Royal Ballet, e Lieder di Alastair Marriott, danzatore e coreografo della compagnia. La serata, unica e irripetibile, è conclusa con classici del balletto romantico, come La morte del cigno di Fokine e Diana e Atteone di Vaganova.
ROYAL BALLET
È la maggiore compagnia di balletto britannica e una tra le più importanti del Ventesimo secolo. Fondata da Ninette De Valois a Londra nel 1931, oggi ha due sedi autonome, a Londra nella splendida struttura della Royal Opera House, presso la quale risiede anche la famosa scuola, e a Birmingham come Birmingham Royal Ballet. La compagnia ha sempre custodito con cura il grande repertorio classico, nel quale si sono esibiti i più grandi artisti internazionali, oltre a rappresentare le opere dei coreografi residenti Frederick Ashton e Kennet MacMillan, artisti che hanno costruito la storia della danza. Dal 2001 il Royal Ballet ha aperto le porte alla danza contemporanea e Wayne McGregor, primo coreografo di modern dance residente al Covent Garden, ha creato performances in esclusiva per la compagnia. Negli anni, il Royal Ballet ha lanciato étoiles apprezzate in tutto il mondo, come l’indimenticabile Margot Fonteyn, David Blair, Lynn Seymour e altri. Tra le molte presenze straniere, gli italiani Mara Galeazzi, Alessandra Ferri, Viviana Durante e Federico Bonelli, nonché quelle occasionali, come guest artists, di Roberto Bolle, Massimo Murru e Silvia Azzoni.
Mara Galeazzi è simbolo degli eccellenti ballerini italiani, che hanno accettato la sfida di trasferirsi all’estero. Diplomata con il massimo dei voti nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, ha scelto di lavorare a Londra presso una delle compagnie più prestigiose al mondo, il Royal Ballet, dove ha scalato tutte le gerarchie diventando prima ballerina. Un successo che conferma l’estro, il talento, la personalità e la sensibilità di un’artista capace di fare vibrare di verità i ruoli danzati. Mara Galeazzi è una delle interpreti di riferimento per i ruoli drammatici del grande Kenneth MacMillan, autore di balletti narrativi tra i più importanti dei nostri tempi, da Romeo e Giulietta, a Mayerling e Manon. Come pure è squisita interprete dei lavori di Balanchine, Cranko, McGregor, Ashton e Tertley. Artista ospite con Stuttgart Ballet e Scottish Ballet, nel 2003 ha ricevuto la candidatura del Critics’ Circle National Dance Award come ballerina dell’anno; nel 2006 la rivista Danza&Danza la premia come migliore ballerina italiana all’estero. Nel 2007, fonda a Londra l’associazione benefica Dancing For Children, un progetto per aiutare i bambini africani affetti da HIV. Nel marzo 2009, riceve la medaglia di Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica italiana.
Biglietti: Primo settore intero € 28 – ridotto € 25
Secondo settore intero € 25 – ridotto € 22
Per info: 06.5817425 botteghino 06.5812892
Per i vent’anni di Invito alla Danza, mercoledì 21 arriva per la prima volta a Roma il prestigioso ensemble londinese con Omaggio al Royal Ballet, dedicato ai coreografi e al percorso artistico della compagnia. Agli spettatori viene proposta una panoramica a 360 gradi del repertorio danzato sera dopo sera dai mirabili interpreti della più importante compagnia europea.
Nel programma presentato a Villa Pamphilj, si succedono i capisaldi delle coreografie di Frederick Ashton, quali Sylvia e Cenerentola, accanto a Winter dreams, Romeo e Giulietta e Concerto di Kenneth MacMillan. In scena anche Qualia di Wayne McGregor, primo coreografo di tecnica contemporanea residente al Royal Ballet, e Lieder di Alastair Marriott, danzatore e coreografo della compagnia. La serata, unica e irripetibile, è conclusa con classici del balletto romantico, come La morte del cigno di Fokine e Diana e Atteone di Vaganova.
ROYAL BALLET
È la maggiore compagnia di balletto britannica e una tra le più importanti del Ventesimo secolo. Fondata da Ninette De Valois a Londra nel 1931, oggi ha due sedi autonome, a Londra nella splendida struttura della Royal Opera House, presso la quale risiede anche la famosa scuola, e a Birmingham come Birmingham Royal Ballet. La compagnia ha sempre custodito con cura il grande repertorio classico, nel quale si sono esibiti i più grandi artisti internazionali, oltre a rappresentare le opere dei coreografi residenti Frederick Ashton e Kennet MacMillan, artisti che hanno costruito la storia della danza. Dal 2001 il Royal Ballet ha aperto le porte alla danza contemporanea e Wayne McGregor, primo coreografo di modern dance residente al Covent Garden, ha creato performances in esclusiva per la compagnia. Negli anni, il Royal Ballet ha lanciato étoiles apprezzate in tutto il mondo, come l’indimenticabile Margot Fonteyn, David Blair, Lynn Seymour e altri. Tra le molte presenze straniere, gli italiani Mara Galeazzi, Alessandra Ferri, Viviana Durante e Federico Bonelli, nonché quelle occasionali, come guest artists, di Roberto Bolle, Massimo Murru e Silvia Azzoni.
Mara Galeazzi è simbolo degli eccellenti ballerini italiani, che hanno accettato la sfida di trasferirsi all’estero. Diplomata con il massimo dei voti nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, ha scelto di lavorare a Londra presso una delle compagnie più prestigiose al mondo, il Royal Ballet, dove ha scalato tutte le gerarchie diventando prima ballerina. Un successo che conferma l’estro, il talento, la personalità e la sensibilità di un’artista capace di fare vibrare di verità i ruoli danzati. Mara Galeazzi è una delle interpreti di riferimento per i ruoli drammatici del grande Kenneth MacMillan, autore di balletti narrativi tra i più importanti dei nostri tempi, da Romeo e Giulietta, a Mayerling e Manon. Come pure è squisita interprete dei lavori di Balanchine, Cranko, McGregor, Ashton e Tertley. Artista ospite con Stuttgart Ballet e Scottish Ballet, nel 2003 ha ricevuto la candidatura del Critics’ Circle National Dance Award come ballerina dell’anno; nel 2006 la rivista Danza&Danza la premia come migliore ballerina italiana all’estero. Nel 2007, fonda a Londra l’associazione benefica Dancing For Children, un progetto per aiutare i bambini africani affetti da HIV. Nel marzo 2009, riceve la medaglia di Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica italiana.
Biglietti: Primo settore intero € 28 – ridotto € 25
Secondo settore intero € 25 – ridotto € 22
Per info: 06.5817425 botteghino 06.5812892
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Appuntamenti
Venerdì, 16 Luglio 2010 17:26
MUSICA_ Piji
Domenica 18/07/10 ore 22 @ The Place Summer, Lungo la banchina del Tevere (accesso da via Capoprati), Roma
Con Matteo Locasciulli – contrabbasso
Luca Iaboni – tromba
Matteo Ruberto - chitarra
Filippo Schininà – batteria
Special Guest: Antonio Di Bella
Arriva domenica 18 luglio sul palco estivo del The Place, a rinfrescare l’afosa capitale con la sua musica irriverente, il cantautore più premiato d’Italia: Piji!
Nell’attesa di ritirare al prestigioso Premio Lunezia il suo dodicesimo riconoscimento per la sua musica di qualità (il 24 luglio p.v. ad Aulla), il trentaduenne cantautore romano presenterà al pubblico una selezione del suo repertorio più accattivante, insieme al quartetto che da tempo lo accompagna sulle scene, formato da Matteo Locasciulli, Luca Iaboni, Matteo Ruberto e Filippo Schininà.
Presente sui palcoscenici musicali da ben oltre 200 concerti, perseguendo uno stile musicale intriso da jazz, tango e canzone d’autore italiana con approcci live particolarmente teatrali e conditi da una sana ironia a sfondo sociale, Piji vanta eccelse critiche ed encomi da parte di numerosi esponenti culturali e addetti al settore musicale: tra questi Antonio Di Bella che ha elogiato la scrittura della gaberiana I Cigni di Nymphenburg – Di Bella e la sua chitarra saranno anche le special guest della serata al The Place Summer – Stefano Bollani che ha redatto la prefazione del suo libro La canzone jazzata e Sergio Caputo che ha recentemente prodotto il EP Prove di Metamorfosi, dopo il successo del primo EP autoprodotto dal titolo Lentopede e del relativo tour che ha portato l’artista a percorrere una maratona di 30 concerti in un mese, in 30 diversi locali della capitale.
Piji sarà ancora a Roma il 22 luglio nell’ambito della performance si teatro civile Voci Nel Deserto, un vero e proprio “rave teatrale” che vede la partecipazione di decine di artisti per un progetto volto al recupero di “frammenti di libertà di pensiero” (Giardini della Filarmonica, ore 21).
In radio lo stravagante cantautore tornerà il 6 agosto quando, direttamente dagli Studi Rai di Saxa Rubra, la trasmissione “acchiappatalenti” di Radio 1 DEMO, ideata e condotta da Michael Pergolani e Renato Marengo, ospiterà un intero speciale su Piji (www.demo.rai.it).
Per info: www.piji.it
Con Matteo Locasciulli – contrabbasso
Luca Iaboni – tromba
Matteo Ruberto - chitarra
Filippo Schininà – batteria
Special Guest: Antonio Di Bella
Arriva domenica 18 luglio sul palco estivo del The Place, a rinfrescare l’afosa capitale con la sua musica irriverente, il cantautore più premiato d’Italia: Piji!
Nell’attesa di ritirare al prestigioso Premio Lunezia il suo dodicesimo riconoscimento per la sua musica di qualità (il 24 luglio p.v. ad Aulla), il trentaduenne cantautore romano presenterà al pubblico una selezione del suo repertorio più accattivante, insieme al quartetto che da tempo lo accompagna sulle scene, formato da Matteo Locasciulli, Luca Iaboni, Matteo Ruberto e Filippo Schininà.
Presente sui palcoscenici musicali da ben oltre 200 concerti, perseguendo uno stile musicale intriso da jazz, tango e canzone d’autore italiana con approcci live particolarmente teatrali e conditi da una sana ironia a sfondo sociale, Piji vanta eccelse critiche ed encomi da parte di numerosi esponenti culturali e addetti al settore musicale: tra questi Antonio Di Bella che ha elogiato la scrittura della gaberiana I Cigni di Nymphenburg – Di Bella e la sua chitarra saranno anche le special guest della serata al The Place Summer – Stefano Bollani che ha redatto la prefazione del suo libro La canzone jazzata e Sergio Caputo che ha recentemente prodotto il EP Prove di Metamorfosi, dopo il successo del primo EP autoprodotto dal titolo Lentopede e del relativo tour che ha portato l’artista a percorrere una maratona di 30 concerti in un mese, in 30 diversi locali della capitale.
Piji sarà ancora a Roma il 22 luglio nell’ambito della performance si teatro civile Voci Nel Deserto, un vero e proprio “rave teatrale” che vede la partecipazione di decine di artisti per un progetto volto al recupero di “frammenti di libertà di pensiero” (Giardini della Filarmonica, ore 21).
In radio lo stravagante cantautore tornerà il 6 agosto quando, direttamente dagli Studi Rai di Saxa Rubra, la trasmissione “acchiappatalenti” di Radio 1 DEMO, ideata e condotta da Michael Pergolani e Renato Marengo, ospiterà un intero speciale su Piji (www.demo.rai.it).
Per info: www.piji.it
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Domenica, 11 Luglio 2010 21:19
MUSICA_ Kruder & Dorfmeister
Martedì 13/07/10 ore 22 @ Laghetto di Villa Ada, via di Ponte Salario, Roma
Appuntamento con la grande elettronica, Martedì 13 Luglio, con il ritorno di KRUDER & DORFMEISTER in tour mondiale con The Anniversary Session, due ore di musica per celebrare il 16esimo anniversario del loro sodalizio artistico. Insieme a loro sul palco saliranno i due MC Earl Zinger e Ras T– Weed, mentre il videoartista Fritz Fitzke animerà la scenografia con visual sullo sfondo. Mai banali e sempre attenti alla cura maniacale di ogni dettaglio, K&D creano con grande maestria atmosfere leggere, avvolgenti e raffinate che insieme alle sonorità elettroniche e ai ritmi incalzanti drum’n bass, trip hop, funky, black e hip hop non smetteranno di far ballare il pubblico.
K&D, un marchio di qualità noto in tutto il mondo che identifica i dj e producers austriaci Peter Kruder e Richard Dorfmeister. Attraverso i loro lavori insieme, la loro etichetta G-Stone e i loro progetti solisti (come Tosca di Dorfmeister e Rupert Huber e la Peace Orchestra di Kruder) hanno definito il suono di un’intera generazione di artisti per i quali si è coniato il termine “downtempo”, per definire l’ibrida eleganza e le suggestioni rarefatte dell’elettronica sdoganata dall’underground europeo tra la metà degli anni ’90 e gli inizi del 2000. Ricercati e raffinati, K&D hanno imposto uno stile unico di approccio all’elettronica, fatto di atmosfere leggere, avvolgenti, in cui fondono con grande maestria ritmiche drum’n bass, trip hop, funky, black e hip hop. Due soli ma seminali album al loro attivo, “G-Stoned” e “K&D Sessions” del 1999, perché i due pubblicano solo capolavori e anche perché sono costantemente impegnati a remixare brani di grandi star (Madonna, Depeche Mode, Roni Size. etc).
Ingresso 25 euro.
INFO
http://www.g-stoned.com
http://www.myspace.com/gstonerecordings
http://www.villaada.org
http://www.circoloartisti.it
Appuntamento con la grande elettronica, Martedì 13 Luglio, con il ritorno di KRUDER & DORFMEISTER in tour mondiale con The Anniversary Session, due ore di musica per celebrare il 16esimo anniversario del loro sodalizio artistico. Insieme a loro sul palco saliranno i due MC Earl Zinger e Ras T– Weed, mentre il videoartista Fritz Fitzke animerà la scenografia con visual sullo sfondo. Mai banali e sempre attenti alla cura maniacale di ogni dettaglio, K&D creano con grande maestria atmosfere leggere, avvolgenti e raffinate che insieme alle sonorità elettroniche e ai ritmi incalzanti drum’n bass, trip hop, funky, black e hip hop non smetteranno di far ballare il pubblico.
K&D, un marchio di qualità noto in tutto il mondo che identifica i dj e producers austriaci Peter Kruder e Richard Dorfmeister. Attraverso i loro lavori insieme, la loro etichetta G-Stone e i loro progetti solisti (come Tosca di Dorfmeister e Rupert Huber e la Peace Orchestra di Kruder) hanno definito il suono di un’intera generazione di artisti per i quali si è coniato il termine “downtempo”, per definire l’ibrida eleganza e le suggestioni rarefatte dell’elettronica sdoganata dall’underground europeo tra la metà degli anni ’90 e gli inizi del 2000. Ricercati e raffinati, K&D hanno imposto uno stile unico di approccio all’elettronica, fatto di atmosfere leggere, avvolgenti, in cui fondono con grande maestria ritmiche drum’n bass, trip hop, funky, black e hip hop. Due soli ma seminali album al loro attivo, “G-Stoned” e “K&D Sessions” del 1999, perché i due pubblicano solo capolavori e anche perché sono costantemente impegnati a remixare brani di grandi star (Madonna, Depeche Mode, Roni Size. etc).
Ingresso 25 euro.
INFO
http://www.g-stoned.com
http://www.myspace.com/gstonerecordings
http://www.villaada.org
http://www.circoloartisti.it
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Lunedì, 19 Luglio 2010 23:27
La Narcotici: anteprima mondiale
[SPECIALE ROMA FICTION FEST]
ROMA- RomaFictionFest 2010 ha proposto una lista lunghissima di prodotti televisivi. Nuove serie, aggiornamenti e anteprime. L’8 luglio alle 18 in anteprima mondiale, è stata la volta di La Narcotici per la regia di Michele Soavi, che rappresenta uno dei tasselli mancanti nel panorama delle fitcion italiane dedicate alle forze dell’ordine.
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News
Lunedì, 31 Maggio 2010 17:06
Maxxi: Roma al superlativo
ROMA- Roma (finalmente) al passo con i tempi. Un turbine di novità nel panorama artistico-culturale, capitolino e nazionale, è arrivato nell’ultimo weekend, quando decine di migliaia di persone hanno deciso di affollare le strade ed i locali di tutta Roma per celebrare il debutto dell’arte "modernissima" nella città.
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Editoriali
