Rubriche
[STREAP-TEASE:FUMETTI MESSI A NUDO]
Domenica 20 marzo si è svolto a Roma un istant event con lo scopo di raccogliere fondi da inviare alle popolazioni colpite dal sisma in Giappone. A farsi promotori dell’iniziativa, organizzata attraverso facebook e passaparola, sono stati la rivista XL e il Circolo degli Artisti.
[DIMODA&DEMODE’]
Un progetto in bilico tra biologia e raffinatezza, rigore e estro, Primitive Streak ideato dalla fashion designer Helen Storey e sua sorella Kate Storey, biologa presso la University of Dundee, svela le interconnessioni tra moda e scienza.
[L’ILLETTERATA]
Poeta, omosessuale, ateo, anarchico, visionario, Antonio Veneziani con i suoi racconti dipinge un mondo che è come l’istantanea di una fotografia. Fototessere del delirio urbano, riedito dalla Hacca Edizioni a distanza di quasi trent’anni dalla prima uscita, è un percorso ad ostacoli, uno spettacolo efferato ed amaro, spirituale, pur rimanendo essenzialmente erotico e vagamente eroico.
[TEATRALMENTE]
È meraviglioso Paolo Rossi sul palco del Teatro Vittoria di Roma (fino al 30 marzo 2011) con il suo Mistero buffo di Dario Fo (ps nell’umile versione pop). Surreale quanto allegra la sua interpretazione. Lui che non si smentisce mai, questa volta si mette a confronto, o meglio reinterpreta un mito, Dario Fo.
[CINEMACITTA’]
Gli Oscar sono i premi più ambiti e conosciuti nel campo cinematografico, assegnati dal 1929 ogni anno dalla criticata e attempata Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Il film che ha trionfato in quest’edizione è il stato Il Discorso del re, con ben quattro statuette nelle più importanti categorie: attore protagonista, film, regia e sceneggiatura originale.
[GRAFFI(A)TI AD ARTE]
C’era una volta un posto speciale, la Dorothy Circus Gallery. Era un luogo magico, con i pavimenti di legno e le pareti di morbido velluto rosso. Per arrivarci potevi anche indossare le scarpette a punta, magari prima facevi una piroetta alla Scuola del Teatro dell’Opera di Roma che era proprio lì vicino, oppure potevi portare, come Cappuccetto Rosso, un paniere ricco di leccornie a chi era meno fortunato di te, visto che lì vicino c’era una casa dei poveri che in questo mondo si chiama CARITAS.
[CINEMACITTA’]
L’inferno ha molte forme. C’è l’inferno che ci costruiamo da soli, c’è quello che non è poi così brutto come lo si dipinge, c’è l’inferno che non ci meritiamo, quello che ci viene imposto. C’è l’inferno che diventa tale per il semplice fatto che non possiamo uscirne, e c’è quello che è realmente brutto come viene dipinto.
Il roadhouse, la legislazione, la Paura e la strategia
Scritto da il7[IL_7 SU…]
Nizni, a quanto pare non più vincolati a quel roadhouse a cui avevano legato il proprio nome dopo avervi tenuto miriadi di concerti, insaporendosi di bistecca e patate fritte, oltre che di pelli di camoscio, ci tengono a mettere subito le mani avanti: d’accordo che la geometria può essere questione d’opinioni, ma loro proven-gono idealmente dal delta del Mississippi, non dal triangolo delle Bermude.
[TEATRALMENTE]
Nella deliziosa cornice del teatro dei Filodrammatici di Milano è stato in scena dal 27 gennaio al 13 febbraioLa Momola Menardi. Una Nessuna Centomila Valeri. Un monologo che vede protagonista, su testi – appunto – della grande attrice Franca Valeri, Alessandra Faiella con la regia di Milvia Marigliano.
