Giovedì, 30 Aprile 2009 01:13

Gianluca Gandolfo: Frammaday-09

Scritto da Alex dè La Rosa
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[MUSICA]

Framma2ROMA- Questo è il secondo anno che vede, fra Roma e Monterotondo, l'evento del FrammaDay, e il parterre è stato più ricco e significativo dell'anno passato. L'aura musical-artistica del Framma, neanche a dirlo, ha incarnato gli ideali dell'associazione carichi di propositi verso i giovani. Di questo abbiamo parlato con Gianluca Gandolfo, sentiamolo...


Ciao, Gianluca. Vuoi riassumere gli elementi salienti dell'evento a chi ancora ne è a digiuno?
Ciao sì, volentieri. Quest'anno come ti dicevo il FrammaDay è stato molto più fruibile per tutti gli estimatori dell''arte nel senso più completo possibile del termine.

Ne sento parlare da un anno intero, ti ascolto con curiosità: parlaci del Framma Day...
Allora, la 'due-giorni' dell'evento è iniziata il 25 aprile, approfittando della Liberazione, e pensandola in merito ai principi di pace e non-violenza da noi sostenuti e promossi come volontari civili. Si è tenuta a San Lorenzo alla Locanda Atlantide, famosa per promuovere sempre musica live ed ha avuto come linea guida la tolleranza e il rispetto verso tutte le culture.
Sono intervenute alla kermesse musicale due gruppi già noti al circuito romano fortemente sponsorizzati dalle radio indipendenti romane come Radio Rock, e cioè i Rein e i Franglar no Flectar i quali, sposando il nostro progetto, hanno partecipato gratuitamente. I Rein sono un gruppo che suona musica folk, e vanno ad affondare le loro radici nella tradizione e nella cultura popolare, in modo da far riscoprire agli ascoltatori ritmi e musicalità del passato che sembrano dimenticate. Interessante la contaminazione con le culture popolari europee come segno per cui un'integrazione è sempre possibile e arricchisce la nostra cultura.
I Franglar no Flectar invece suonano un folk-rock mescolando suoni e rumori, forti distorsioni e melodia. Entrambi i gruppi si distinguono per il loro forte impegno sociale.
Il 26 aprile (domenica) l'evento si è spostato a Monterotondo, al Parco Arcobaleno (ex-omni), tra teatro, giocoleria, dibattiti e concerti, distribuiti nell'arco di tutta la giornata.
Nel tardo pomeriggio, abbiamo dato spazio ai gruppi locali che si hanno partecipato ad un concorso musicale denominato Monterock-tondo. Un modo il nostro per dare spazio e visibilità a ragazzi "sconosciuti" che si affacciano per la prima volta ad esibizioni dal vivo e vogliono intraprendere una carriera musicale e avere subito un'importante visibilità. Tra l'altro, vincitori in passato del Monterocktondo furono gli SM58, ora gruppo piuttosto noto a Roma.
La parte conclusiva della giornata è stata affidata ai Regina Olsen, una formazione territoriale grazie alla quale potremmo fare un tributo al poeta-cantautore Fabrizio De Andrè. Loro sono composti da 6 elementi che ripropongono, a volte anche in chiave personale, il repertorio 'de andreiano', alternando brani noti al grande pubblico con chicche che celano, se possibile, un messaggio ancora più forte.
La nostra collaborazione con loro nasce dall'idea comune che la sensibilizzazione passa anche attraverso la musica e la valorizzazione dell'artista che vuole mettersi in gioco: noi attraverso ilFramma1 Monterock-tondo, e loro attraverso un laboratorio che prende il nome di Bosio Aperto.
Il secondo gruppo che interverrà sarà Assalti Frontali, altra formazione hip-hop nata nel circuito di Radio Onda Rossa. Loro provano a scommettere sul rap con testi in italiano per far apprezzare appieno il proprio messaggio e la sua forza comunicativa. Dopo molti anni passati a suonare per centri sociali, ormai hanno conquistato il loro spazio vitale nell'hip-hop italiano e si distinguono per un messaggio forte di lotta verso quelle che sono le ingiustizie sociali, lottando per affermare i propri diritti.

Da notare anche, come tema della serata, l'incentivo ai ragazzi ad utilizzare il preservativo per vivere una sessualità più consapevole e serena.
A concludere queste 'querelle' musicale ci saranno le Radici nel Cemento, gruppo che non ha bisogno di presentazione, visto che ormai da diversi anni si è affermato anche nel circuito nazionale con brani che ormai sono diventati bagaglio culturale di milioni di persone ('Bella ciccia', 'Alla rovescia'). Le Radici nel cemento sono una metafora della tradizione e della memoria storica in una società, come la nostra, che dimentica troppo in fretta il suo passato. Loro fanno un reggae romano molto coinvolgente e reso ballabile dal sapiente utilizzo degli strumenti a fiato che creano un coinvolgimento empatico col pubblico, che ormai li segue sempre più in massa.

Grazie Gianluca di averci parlato di questa iniziativa così importante culturalmente ma anche socialmente. Ci vediamo il prossimo anno al Framma Day e voi, non mancate!

Letto 6895 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Maggio 2009 11:35

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