Mercoledì, 02 Dicembre 2009 19:34

Di matematica e d’amore

Scritto da Gabriella Radano
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[TEATRALMENTE]
teatralmente“Torno a studiare le dispense e resto lì, assorto nel mondo del professor Primo. Un esercizio chiede di calcolare l’integrale del famoso “Cardioide”, già noto ai greci. Per chiarezza sul foglio c’è disegnato un cuore stilizzato…


Comincio a svolgere l’esercizio e mi torna in mente un disegno che mio padre amava particolarmente: il frattale di Mandelbrot, che a prima vista è anch’esso simile ad un cuore ma che ingrandito o visto in profondità rivela curve le cui forme variano man mano che continuiamo a scendere nei particolari, come una
costa che vista dall’alto sembra continua, ma percorsa a piedi rivela anse e promontori all’infinito”.
La matematica sentimentale è la commedia che dal 6 all'8 novembre 2009 è stata in scena al Teatro dell'Orologio. Si tratta di uno degli spettacoli cult di Pierpaolo Palladino, scritto in collaborazione con Fabio Rinaldi (consulenza scientifica) e Roberto Silvestri.

In questo spettacolo l’attore protagonista, in un lungo monologo, si ritrova a dar voce a più MatematicaSentimentalepersonaggi. Pierpaolo Palladino infatti porta avanti il suo discorso sul racconto teatrale, affidando all’interpretazione di un solo attore tutti i ruoli di volta in volta evocati in scena, in un serrato alternarsi del piano narrativo rivolto al pubblico, a quello dialogico dei personaggi tra loro in un primo studio, per sperimentare il testo direttamente con il pubblico.
La storia narra le vicende di un ragazzo, Lorenzo, di poco più di vent’anni che si ritrova iscritto ad ingegneria perché figlio di ingegneri, ma la matematica gli sembra un mondo astratto e gli esami di Analisi 1 e Analisi 2 una raffica di numeri e formule fredde come l’Alaska.
Incerto sul suo futuro e sul lavoro da intraprendere - di certo non l’ingegnere - Lorenzo fugge dall’amore di Valentina, la sua fidanzata per inseguire Nora, una cantante innamorata di sé stessa e della sua voce.
L’incontro con il professor Primo cambierà le sorti del ragazzo che verrà iniziato quasi per incanto alle sfide della matematica.
L’asse centrale del racconto è dato dal rapporto fra padre e figlio in primis quello fra Lorenzo e il padre Lorenzo e successivamente dal rapporto interrotto fra il professor Primo ed il suo anziano padre.
Un’intricata sequenza di piani narrativi sentimentali che si fondono per divenire un tutt’uno con la rappresentazione psicologica.
Consigliato.

Gabriella Radano
Letto 10522 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Dicembre 2009 00:42
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