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Domenica, 14 Dicembre 2008 01:27

Le Parole dello Schermo: invisibili fili

[CINEMA]

Un occhio caleidoscopico sui nessi che legano indissolubilmente letteratura e cinema. Un mese di eventi culturali, occasioni di scambio ed approfondimenti per la città di Bologna. Il Festival internazionale di letteratura e cinema Le Parole dello Schermo svoltosi dal 2 al 30 novembre e giunto alla quarta edizione, non ha deluso le aspettative. Sessantasei i film inseriti nel programma di cui quattro vere e proprie anteprime per la città (Tiffany e i tre briganti, Ulzhan, Pesquit Sportiv, Vicino al Colosseo c’è Monti), otto le presentazioni di libri e dibattiti per trenta giorni durante i quali ospiti d'eccezione hanno disegnato tratti differenti di uno stesso profilo.

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Giovedì, 12 Marzo 2009 01:57

Quando l'Amore va in guerra

[L'ILLETTERATA]

evakentMi sono imbattuta nel nuovo libro di Margaret Mazzantini quasi per caso, un giorno che stavo facendo un giro in libreria per farmi venire qualche idea. Venuto al mondo, edito dalla Mondadori, il titolo e mi ha subito suscitato curiosità. Mi sono chiesta chissà di cosa parlerà la donna più intimista e cruda del panorama letterario italiano?

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Venerdì, 16 Gennaio 2009 16:26

Concepts ARPAnet

[L'ILLETTERATA]

evakentLe ultime vacanze mi hanno regalato un po’ di tempo da dedicare alla lettura (cosa che ormai non succedeva da tempo immemore!). E mi è capitato di imbattermi in un libro, edito dalla ARPAnet, davvero particolare. Va premesso che questa casa editrice ha adottato un sistema davvero fuori le righe per cercare nuovi talenti letterari ed ha, tutt’ora, in ballo una iniziativa editoriale (che scadrà il 27 febbraio 2009) per la pubblicazione di libri inediti e per la loro distribuzione in libreria, tramite la candidatura di manoscritti nelle collane ARPANet CONCEPTS e miniCONCEPTS, sia all'interno delle antologie oppure come libri singoli (romanzi, raccolte di racconti, poesie).

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Lunedì, 22 Dicembre 2008 12:02

Il Ciclo dell'Eredita'

[L'ILLETTERATA]

evakentCari Ragazzi in vista delle Vacanze Natalizie così sospirate mi sento di consigliarvi qualcosa che potrebbe accompagnarvi in un viaggio davvero “fantastico”. Il primo libro di questa serie è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 2002 (in Italia nel 2004), titolo Eragon. Nel 2005 è uscito il secondo libro, il seguito, Eldest, con la solenne promessa che il terzo ed ultimo sarebbe stato pubblicato prestissimo dalla Rizzoli, così da togliere a tutti gli appassionati la curiosità di sapere come andava finire la faccenda in quel di Alagaesia, invece…

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Sabato, 13 Dicembre 2008 15:36

Letteratura a ritmo di Blues

[L'ILLETTERATA]

evakentL’esperienza della Fiera della piccola e media editoria di Roma, Più Libri Più Liberi, mi ha visto come una pazza invasata in giro per gli stand alla ricerca di qualcosa che neanche io sapevo più che cosa essere. Un’idea, una novità, un po’ di considerazione per la mia rubrica e la voglia di ritrovare quell’ambiente a metà strada tra la Biblioteca comunale e la libreria popolare.
Ed è stato in questo mio girovagare niente affatto distratto che mi sono imbattuta in una piccola casa editrice di Roma, che ha una grande verve e parecchi volumi interessanti.

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Martedì, 18 Novembre 2008 02:27

Alla conquista del Graal

[L'ILLETTERATA]

evakentE’ più di qualche tempo che ci penso e quando la scorsa settimana mi sono imbattuta di nuovo nello splendido poema cavalleresco di Chrétien de Troyes, un poeta bardo attivo nelle corti di Champagne e Fiandra tra il 1160 ed il 1190, mi sono ricordata come è nato il mio interesse per la storia della famosa “Quete du Graal” (la conquista del Graal).
Recentemente pare che questo argomento sia tornato in auge, soprattutto in seguito al forte successo commerciale del famoso libro di Dan Brown Il codice Da Vinci, edito dalla Mondadori, che attraversa la diatriba religiosa sulla ricerca del Graal, il ruolo della famosa Maria Maddalena e dello stesso Gesù Cristo, nonché dell’ordine dei Templari, in maniera davvero poco storica e molto poco ortodossa, sebbene lanci dei suggerimenti interpretativi davvero interessanti.

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Martedì, 28 Ottobre 2008 15:49

Autopatia di Flavia Mastrella

Inizia la ricerca nel territorio metropolitano di Flavia Mastrella che sarà in scena dal 5 al 15 novembre 2008 alla Galleria L'Acquario in Via Giulia 178 a Roma.

L'innaugurazione di Autopatia, questo il titolo della mostra, è prevista per mercoledi 5 novembre alle ore 18. L'indagine figurativa di Flavia Mastrella con un intervento sonoro Federico Carra. Hanno collaborato Antonio Rezza, Patrizia Puddu, Daniele Verlezza Marco Fioramanti e Maria Pastore per le luci.

Habitat, rumori, sculture e montaggi evocano strade, equipaggi e guard rail degli anni 90.
Sensazioni di disagio condivise dagli automobilisti
Aggressori e vittime al volante si muovono in fila
Individualista è passivo durante le ore di punta e dà sfogo
alla naturale aggressività repressa dalle convenzioni
che lo vogliono profumato e sorridente

Dopo AUTOPATIA, che ricrea l’aggregazione forzata del traffico, vi emozionerete nelle varie situazioni congestionanti che si verificano durante le ore di punta. Dopo questo percorso troverete sempre il semaforo verde.


Orario Galleria: ore 16:30/20:00 (mattina per appuntamento)
Info: www.galleriacquario.it
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Tel. 06/68134613
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www.rezzamastrella.it
Diffusione:
Chiara Crupi
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Lunedì, 13 Ottobre 2008 12:35

Gli autori in concorso martedi 14...

Martedi 14 in concorso altri nuovi 4 giovani autori si esibiranno al Tuma's Book Bar di San Lorenzo per il secondo appuntamento della quarta stagione di LetteraturaViva. A partire dalle 22.00 in via dei Sabelli 17 andranno in scena Mimì Burzo, Silvia Pietrovanni, Stefano Marinucci Truffaldino e Francesca Maria D'Amante.

Mimì Burzo
Il nome! Un aponimo cifrato per girarti quando ti chiamano per strada. Ovvero, per decidere di non farlo.
Mi chiamo Mimma Burzo ma mi chiamano Mimì, nome che preferisco e scelgo. Breve e maneggevole.
Insonnia e Scrivomania sono i generatori di questa serie di poesie e prose poetiche, intitolata Malamente.
Francamente non ho la più pallida idea, del genere in cui possano rientrare. Non essendomi mai posta il problema prima di ora.
Sono visioni attente di una testa che cerca verità attraverso il gioco ineluttabile delle parole, ed in questo c'e' sicuramente lo zampino di Cioran, Campana, Shakespeare, Ceronetti, Marquez ...
Questo e' quanto.

Mimì

Silvia Pietrovanni
Sono Silvia Pietrovanni e scrivo da tempo imprecisato poesie e inizi di romanzi;nel 2008 tre poesie escono edite per la Simple edizioni nell'antologia "Poesie al mondo” ed una nell'antologia "Fili di parole" della Perrone editore. Da 2 anni lavoro in Feltrinelli come libraia. mi dedico a recensioni di libri come responsabile editoria dei freelance internacional press. la mia poesia è stata definita un misto di violenza e tenerezza; mi piace arrivare al midollo di chi ascolta portandolo al limite del pianto. è il corpo con le sue sensazioni la fonte della mia scrittura che ho definito "elettroencefalogramma di parole". tra gli autori che mi hanno fondata ci sono S. Plath, M. Gualtieri, Peixoto, Pessoa, Bencivenga. questo è quanto del mio punto di vista letterario. il resto lo lascio alla poesia stessa.


Stefano Marinucci Tuffaldino

Stefano Marinucci Tuffaldino, vincitore del premio letterario Profondo Giallo-Mondadori,
è stato nominato Patafisico da Tania Loranti, come Arrotino Ciclista Dal Vertiginoso Travestitismo Letterario. Ha cominciato a scrivere sin dalle scuole elementari quando al posto delle merendine si portava piccoli sassi che ricopriva di storie d’avventura e di fantascienza. Alle medie le storie si trasformarono in invenzioni grottesche su personaggi inesistenti.
Oggi vive in una soffitta piena di topi e di malmignatte. Free advertising of the website of our partners: https://www.pornoelena.com/ .


Maria Francesca D'Amante
1 Presentar(si) come guardarsi nella menzogna con cui si mente a sé stessi.
2 Potrei raccontare tutte le frottole per farmi parola
3 ed essere ancora l’ennesima bugia con cui mi vesto scandendo borchie balze e tacchi alti.
4 Mi verso come milligrammo d’esistenza ed ogni volta sono l’infinitesimo di una donna impaginata:
questo corpo è solo scrittura, escrizione delle successioni dell’esser qui o là; lagne cantate con convinzione, virgole scorrette e scoliotici punti di domanda che vanno a importunare i servi dell’immaginazione:
5- Nome [Fancesca] [+Maria solo all’anagrafe] e cognome [D’Amante] (ed eventuale nome artistico) [trovo molto ridicoli i nomi artistici ma non voglio prendermi troppo sul serio, credo che presto ne sceglierò uno]
6- Genere (poesia, racconto, romanzo, acrostico, ecc.) [ecco, mettiamo tutte queste cose insieme e quel che risulta può essere il mio genere, se lo vogliamo chiamare così, ma non credo di volermi precisare, ora sono ibrido e carnevalizzazione] 7- Stile (surreale, comico, noir, romantico, ecc.) [mi vesto con lo stile dell’ogni giorno: sono costante nella mia cangiante pelle] 8- Autori di riferimento per la propria produzione artistica [Apollinaire, Bataille, Bauman, Blacke, Lorca, MIll, Prevert, Valery, Nietzsche, Nancy, Sanguineti, ancora ma mi fermo] 9- Letture e/o autori preferiti (questo punto può essere accorpato al precedente) [si mi attengo a questa possibilità o supero i 10righi] Segni particolari [particolari segni]
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Lunedì, 13 Ottobre 2008 12:35

Gli autori in concorso martedi 14...

Martedi 14 in concorso altri nuovi 4 giovani autori si esibiranno al Tuma's Book Bar di San Lorenzo per il secondo appuntamento della quarta stagione di LetteraturaViva. A partire dalle 22.00 in via dei Sabelli 17 andranno in scena Mimì Burzo, Silvia Pietrovanni, Stefano Marinucci Truffaldino e Francesca Maria D'Amante.

Mimì Burzo
Il nome! Un aponimo cifrato per girarti quando ti chiamano per strada. Ovvero, per decidere di non farlo.
Mi chiamo Mimma Burzo ma mi chiamano Mimì, nome che preferisco e scelgo. Breve e maneggevole.
Insonnia e Scrivomania sono i generatori di questa serie di poesie e prose poetiche, intitolata Malamente.
Francamente non ho la più pallida idea, del genere in cui possano rientrare. Non essendomi mai posta il problema prima di ora.
Sono visioni attente di una testa che cerca verità attraverso il gioco ineluttabile delle parole, ed in questo c'e' sicuramente lo zampino di Cioran, Campana, Shakespeare, Ceronetti, Marquez ...
Questo e' quanto.

Mimì

Silvia Pietrovanni
Sono Silvia Pietrovanni e scrivo da tempo imprecisato poesie e inizi di romanzi;nel 2008 tre poesie escono edite per la Simple edizioni nell'antologia "Poesie al mondo” ed una nell'antologia "Fili di parole" della Perrone editore. Da 2 anni lavoro in Feltrinelli come libraia. mi dedico a recensioni di libri come responsabile editoria dei freelance internacional press. la mia poesia è stata definita un misto di violenza e tenerezza; mi piace arrivare al midollo di chi ascolta portandolo al limite del pianto. è il corpo con le sue sensazioni la fonte della mia scrittura che ho definito "elettroencefalogramma di parole". tra gli autori che mi hanno fondata ci sono S. Plath, M. Gualtieri, Peixoto, Pessoa, Bencivenga. questo è quanto del mio punto di vista letterario. il resto lo lascio alla poesia stessa.


Stefano Marinucci Tuffaldino

Stefano Marinucci Tuffaldino, vincitore del premio letterario Profondo Giallo-Mondadori,
è stato nominato Patafisico da Tania Loranti, come Arrotino Ciclista Dal Vertiginoso Travestitismo Letterario. Ha cominciato a scrivere sin dalle scuole elementari quando al posto delle merendine si portava piccoli sassi che ricopriva di storie d’avventura e di fantascienza. Alle medie le storie si trasformarono in invenzioni grottesche su personaggi inesistenti.
Oggi vive in una soffitta piena di topi e di malmignatte.


Maria Francesca D'Amante
1 Presentar(si) come guardarsi nella menzogna con cui si mente a sé stessi.
2 Potrei raccontare tutte le frottole per farmi parola
3 ed essere ancora l’ennesima bugia con cui mi vesto scandendo borchie balze e tacchi alti.
4 Mi verso come milligrammo d’esistenza ed ogni volta sono l’infinitesimo di una donna impaginata:
questo corpo è solo scrittura, escrizione delle successioni dell’esser qui o là; lagne cantate con convinzione, virgole scorrette e scoliotici punti di domanda che vanno a importunare i servi dell’immaginazione:
5- Nome [Fancesca] [+Maria solo all’anagrafe] e cognome [D’Amante] (ed eventuale nome artistico) [trovo molto ridicoli i nomi artistici ma non voglio prendermi troppo sul serio, credo che presto ne sceglierò uno]
6- Genere (poesia, racconto, romanzo, acrostico, ecc.) [ecco, mettiamo tutte queste cose insieme e quel che risulta può essere il mio genere, se lo vogliamo chiamare così, ma non credo di volermi precisare, ora sono ibrido e carnevalizzazione] 7- Stile (surreale, comico, noir, romantico, ecc.) [mi vesto con lo stile dell’ogni giorno: sono costante nella mia cangiante pelle] 8- Autori di riferimento per la propria produzione artistica [Apollinaire, Bataille, Bauman, Blacke, Lorca, MIll, Prevert, Valery, Nietzsche, Nancy, Sanguineti, ancora ma mi fermo] 9- Letture e/o autori preferiti (questo punto può essere accorpato al precedente) [si mi attengo a questa possibilità o supero i 10righi] Segni particolari [particolari segni]
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Lunedì, 17 Novembre 2008 13:19

Lezione ventuno, regia di Alessandro Baricco

CINEMA- “Nel novembre del 1831, fu ritrovato, sulle rive di un lago a cento chilometri da Vienna, il corpo assiderato di un Maestro di musica che si chiamava Anton Peters. L’uomo era sdraiato sulla neve, accanto a una valigia, e stringeva tra le dita un violino. Lo faceva con tale forza che fu impossibile, poi, seppellirlo senza il suo strumento”, inizia sul ghiaccio il film del famoso scrittore torinese Alessandro Baricco, nella fredda malinconia di una morte e con la spiazzante sinfonia di sottofondo di un’aria del Farnace di Antonio Vivaldi.

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