Martedì, 04 Agosto 2009 09:52

Cuore e Musica

Scritto da Maria Logroio
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[MUSICA]

giulia_e_maxROMA- Non sono gli ultimi arrivati Giulia Anania e Max Trani, date le loro multiple esperienze tra festival e rassegne varie, aggiudicandosi  tra l'altro in queste, buone posizioni e buona riuscita, oltre ai numerosi commenti positivi da vari critici.

Questo per dire che questi artisti sono conosciuti nell'ambiente artistico per le loro varie performance e sono noti specie al pubblico romano, luogo in cui sono nati e cresciuti. Ma nonostante la notorietà, ciò che ha contraddistinto Giulia e Max, ciò che ha colpito lo scorso 21 luglio al Circolo degli Artisti, è stata la loro semplicità.
Ci siamo ritrovati ad ascoltare una cantautrice ed un chitarrista essenzialmente puri.
Ci siamo ritrovati di fronte due giovani ragazzi che hanno trasmesso ad impatto immediato il loro amore per la musica, con la volontà di donare questa passione a chi era lì per ascoltarli, prescindendo da tutto ciò che può rappresentare apparenza, etichetta. E questa dote si riflette nei modi, nell'armonia, nelle parole delle canzoni che hanno colmato vuoti fantasma.
Eravamo tutti lì, avvolti da una luce soft e le note di una chitarra.
Si è venuta a creare un'atmosfera tipicamente estiva. Mancava la sabbia e il rumore dell'onda, ma nonostante ciò sembrava proprio di essere in riva al mare: come se ci fosse il solito falò, la birra fresca e dissetante, che non è mancata e, quella tipica chitarra, intramontabile, che accompagnava la cantante e i battiti del cuore in sintonia con la musica.
E' stata questa la fantastica atmosfera che si è respirata nel verde del Circolo. E nonostante qualche problemino tecnico, l'instancabile chitarra di Max e la voce calda e a tratti graffiante di Giulia, sono stati in grado di farci assentare e distanziare dal frastuono della città.
Canzoni d'autore che parlano, chissà perché, sembra sempre di "te". E quel gusto dolce con un retrogusto un po'amaro è intriso di emozioni e forti sensazioni: non rimane altro che ascoltare e lasciarsi andare, come se fossimo coccolati dalle onde del mare.

Maria Logroio
Letto 9072 volte Ultima modifica il Martedì, 04 Agosto 2009 11:41

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