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Martedì, 28 Settembre 2010 12:33

Sting_ Symphonicities

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sting-symphonicitiescover1CD MUSICA- Uscito il 13 luglio del 2010, Symphonicities segna un nuovo capitolo nell’affascinante produzione musicale di Sting. E’ un album che s’inserisce perfettamente nell’ultima tendenza dei grandi autori del rock e non solo (Peter Gabriel fra tutti): realizzare una raccolta di brani riarrangiati solo con voce e orchestra sinfonica.

Ma Symphonicities non è solo un greatest hits, è soprattutto ricerca ed elevazione compositiva. Sting scava in una lunga lista di brani che hanno portato lui e i Police al successo, selezionando una buona parte di vecchi e indimenticabili successi, ma dando largo spazio anche a pezzi meno popolari. Forse un contentino per i fan più affezionati o forse semplicemente un’autocelebrazione, fatto sta che il risultato finale è di un album in parte ben riuscito e di piacevole ascolto.
L’apertura con “Next to you” è convincente. L’armonizzazione dei violini in sottofondo mantengono una linea che definiremmo rock e la voce di Sting non sembra affatto subire l’effetto sinfonico della Royal Philharmonic Concert Orchestra, il rock’n’roll scorre vivo nel suo sangue.
“Englishman in New York” è forse il brano più riuscito, una riproposizione che mantiene la struttura originale del battere in levare, grazie anche ai violini pizzicati, e che si abbandona in momenti di puro swing. In sottofondo il trascinante suono del clarinetto accompagna un testo molto intenso che Sting scrisse nel 1987 e che dedicò ad un suo amico omosessuale (lo scrittore Quentin Crisp).
Andando avanti ci scontriamo con una versione intima e introspettiva di “Roxanne” ed è a questo punto che l’album inizia a perdere intensità e convinzione. La canzone è un preludio di quello che succederà nei minuti successivi: poca intensità con il conseguente appesantimento dell’ascolto.
Symphonicities è sicuramente un lavoro nato per l’esecuzione dal vivo, una convinzione che scaturisce soffermandosi sulla sua struttura armonica e, quindi, emotiva.

Sting sarà in Italia il 25 ottobre a Firenze, il 2 novembre a Milano, il 3 novembre a Torino e il 10 novembre a Roma. Durante una di queste occasioni potremo finalmente verificare se realmente il suo pungiglione è sempre pronto a iniettare il proprio veleno.

TRACKLIST
1. Next To You

2. Englishman In New York

3. Every Little Thing She Does Is Magic

4. I Hung My Head

5. You Will Be My Ain True Love

6. Roxanne

7. When We Dance

8. The End Of The Game

9. I Burn For You

10.We Work The Black Seam

11.She’s Too Good For Me

12.The Pirate’s Bride

Paola D’Angelo

Letto 9469 volte Ultima modifica il Domenica, 02 Gennaio 2011 11:56
Paola D'Angelo

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