Martedì, 12 Ottobre 2010 23:53

Grande festa a Romics 2010

Scritto da Elsa Piccione
Vota questo articolo
(1 Vota)
[SPECIALE ROMICS 2010]

Riyoko_Ikeda_Clara_Serina_eccROMA- Se scriviamo Riyoko Ikeda quanti di voi pensano a… Grande festa alla corte di Francia, c'è nel regno una bimba in più…e poi la Rivoluzione francese e una donna che combatte come e più di un uomo? Eh sì, perché Riyoko Ikeda è l’autrice di Lady Oscar.

Autrice di fumetti e manga, amata e apprezzata in tutto il mondo Riyoko è stata ospite illustre e vera protagonista del Romics 2010. Ha stupito la folla al centro di Roma con una sfilata da Piazza del Popolo a Piazza di Spagna nelle vesti di Maria Antonietta il 28 settembre, assieme ad alcuni cospayer.
Ha regalato momenti indimenticabili a chi ha seguito il concerto di musica lirica, tenuto alla ex chiesa di Santa Marta al Collegio Romano di Roma, il 1 ottobre. Lì si è esibita, come soprano,Ryoko3 assieme al baritono Yoshitaka Murata. La prima parte del concerto è stata dedicata a canzoni della tradizione occidentale (brani tratti da Mozart, Verdi, Cilea, Modugno). La seconda parte invece è stata dedicata a brani della tradizione giapponese.
Ha emozionato i fan (più o meno impazziti) nei due giorni finali del Romics. Sabato 2 ottobre il pomeriggio è stato interamente dedicato all’autrice che ha messo in luce le scelte, il percorso artistico e il suo amore per l’arte. Sorridente e onorata di essere accolta in Italia ha tentato di ripercorrere le fasi che l’hanno portata, giovanissima, a disegnare Lady Oscar. A 17 anni si accostò alla storia di Maria Antonietta e fu subito colpo di fulmine! Così decise che avrebbe a qualsiasi costo raccontato quella storia. A 24 anni realizzò il manga “Le rose di Versailles” (da noi conosciuto come Lady Oscar). Rinunciando ai piaceri di giovane donna, alle uscite con gli amici e a una vita di ragazza. Dentro questa storia, famosa in tutto il mondo, è evidente un forte senso di rivalsa, ci sono personaggi che prendono in mano la propria vita e fanno delle scelte. Riyoko Ikeda ha consigliato al suo pubblico di vivere non Riyoko_Ikeda_-_Autografoper compiere i soliti gesti della routine quotidiana, ma per andare incontro al proprio destino. Assecondando solo i propri sogni. Lei lo ha fatto opponendosi con forza a chi non avrebbe mai voluto che lei divenisse una mangaka. Poiché ai tempi in cui lei cominciò, i manga erano quasi tutti legati agli uomini, le donne erano relegate a una subcultura di nicchia. Era impossibile riscuotere successo, tanto che Riyoko non avrebbe mai immaginato di diventare famosa in tutto il mondo con la sua Lady Oscar.

Concluso un momento dedicato interamente ai fan sul palco l’autrice è stata affiancata da Clara Serina, storica cantante de I Cavalieri del Re, che ha cantato le sigle italiane “Lady Oscar” e  “Caro fratello…” (altra storia di cui la Ikeda è autrice). Infine spazio a tanti autografi su manga, stampe, foto e molto altro!
Il secondo giorno, domenica 4, Riyoko Ikeda ha continuato a partecipare alle attività del Romics in qualità di membro della giuria della gara di Cosplay.
Ha lasciato nei ricordi dei presenti la sua eleganza, il suo sorriso e il messaggio universale di Lady Oscar che è quello di non arrendersi mai. Di lottare, sempre. E per i giovani cosa c’è di meglio? Grazie Riyoko!

Elsa Piccione
Foto Francesco Chiatante



Fumetti al Romics: “Come posso”

DocumentarioROMA- Tra i momenti dedicati alle proiezioni del Romics 2010 ce n’è stato uno molto interessante dedicato a una donna “del fumetto anni ‘70” di nome Cecilia Capuana.
Il  documentario di Giulia Merenda intitolato Come posso in 56 minuti ha tracciato il vissuto e il senso di un’artista che gli italiani forse conoscono poco, ma che in Francia ha segnato un’epoca. Cecilia ha amato follemente la pittura, poesia dell’immagine, e ha avuto un intensa passione anche per il fumetto, prosa dell’immagine.
Siciliana di origine, dopo un primo trasferimento a Roma si ritrova, molto giovane, nel fermento artistico dei fumettisti della Parigi degli anni ’70. Ama la città francese, contenitore d’artisti e luogo d’arte, al punto che ci rimane. Il documentario è un profondo ritratto di questa donna che per tantissimi anni ha realizzato ritratti. Di donne, di corpi e di vite, vissute o solo immaginate.
La Capuana tratta temi forti e forse proibiti tra cui l’incesto o l’aborto sulla rivista AH!NANA. Sviluppa uno stile tutto suo e viene pubblicata anche nella famosa rivista Métal Hurlant (facendo innamorare del suo tratto da fumettista l’editore Jean Pierre Dionnet). Métal Hurlant era una rivista che pubblicava, alla fine degli anni ’70, disegni impubblicabili. Luogo cartaceo eletto per eccellenza a una sorta di avanguardia peccaminosa e rock, di tendenza, URLANTE appunto!

Cecilia Capuana incontra sul suo cammino anche Bernardino Zamponi, sceneggiatore di Fellini, con cui scrive il fumetto “La notte”. Ma soprattutto diventa amica di Mario Monicelli. Molte parole del grande regista, nel documentario, rappresentano un filo che ricuce la trama della storia. Testimonianza viva e visiva  dell’evoluzione artistica e del cammino di questa donna che fuori dall’Italia ha lasciato un segno. E in questo caso non si tratta di un modo di dire: basta guardare un fumetto del passato o un suo quadro di oggi (perché alla pittura, primo amore, è tornata).
Quindi se qualcuno esitando si chiede “Come posso” magari potreste raccontare una nuova storia, quella di una donna che si è ricordata che se si vuole si può vivere d’arte. Il suo nome Cecilia Capuana

Elsa Piccione

Letto 8989 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Ottobre 2010 14:19

Lavora con noi!

Entrare a far parte del sistema MArteLive significa diventare parte di una famiglia e un collettivo di giovani organizzatori di eventi e artisti che da 20 anni innova il panorama artistico culturale italiano con decine di progetti e iniziative spesso in origine apparentemente impossibili ma poi puntualmente realizzati.
Siamo alla continua ricerca di giovani motivati e disposti ad accettare ogni tipo di sfida e soprattutto con una naturale capacità di adattamento e problem solving.
Il mondo della cultura e dell'organizzazione di eventi è più duro di quanto si pensi. 


MArteLive | Tutti i diritti riservati © 2001 Associazione Culturale Procult | P.IVA 06937941000 | Privacy | Contatti