Giovedì, 14 Febbraio 2008 11:11

Jokifocu_ Nuvole di passaggio

Scritto da Federica Cardia
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CD MUSICA- La voce è ruvida, arrugginita e imperfetta. I suoni, irritanti e abrasivi, si contorcono su strutture prevalentemente pop, modellate e ravvivate da un sound vicino alla tradizione americana del rock underground. Dopo ben cinque anni di dolce attesa, i Jokifocu danno alla luce “Nuvole di passaggio” lavoro maturato sotto l’ala protettrice della Micropop, nuova e dinamica etichetta indipendente che ha sede in mezzo ai bei paesaggi della Toscana.
Dieci pezzi e una bonus track (un remix ad opera di Q) che, rispetto al primo disco del 2001 (“Rapidediffsioni”), registrano la presenza di soluzioni innovative e arrangiamenti originali: la partecipazione di nuovi strumenti, quali fiati, xilofono e percussioni varie, danno al disco un tocco di elaborato decoro, senza trasformarsi mai, per nostra fortuna, in pomposità barocca.
Tra scariche adrenaliniche e composta riflessività il disco corre veloce, accostandosi a sonorità indie e sfiorando, a tratti, strutture beat o retrò, riscontrabili soprattutto nel brano “Happy Days”. Se in molte parti i brani si inaspriscono mostrando unghie e canini (come nella irrequieta “Ordinario”), in altre i toni si ammorbidiscono, lasciandosi avvolgere da sentimentalismi e vortici di infinite pene d’amore. “Una carie nel cuore (che duole)”, “Quandodormi”, “Camera con vista” ci parlano di rapporti finiti male, pensieri struggenti, relazioni amorose irrisolte, in bilico tra una fine dolorosa e un nuovo inizio. E, come nella copertina dell’album, che ritrae un’emblematica sposa con la pistola in mano, la figura femminile è sempre in primo piano, incantevole e ammaliatrice.
“Arancini e aranceti” arriva a smorzare i toni, con un omaggio alla Sicilia in stile indie, ma è solo con “Alphacentauri” che si dà reale risalto con sfrontatezza alla parte ritmica dell’album. Chiude il lavoro “Afa”, ancora un pezzo dal sapore amaro e dimesso.
Nel mondo dei Jokifocu i conti non tornano mai e gli eventi rimangono bloccati tra l’adesso e il poi: tutto è di passaggio, come le nuvole, in fase di costruzione. Il punto è che, per il gioco dei paradossi, sono proprio questi gli elementi che danno valore aggiunto al disco.

Gigi Cappelletti: Voce e chitarre
Fausto Amatucci: Batteria e percussioni
Luca Fanelli: Basso, voce, chitarra 12 corde e xilofono

Tracklist
01. Ordinario
02. Una Brutta Carie Nel Cuore (Che Duole)
03. Quandodormi
04. Arancini E Aranceti
05. Camera Con Vista
06. Happy Days
07. Haiku
08. Alphacentauri
09. I Cani Del Deserto
10. Afa
11. Quandodormi (Q remix)
Letto 4833 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2009 15:42

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