Martedì, 04 Novembre 2008 15:15

Tristan Remy, Entrate Clownesche, Editoria&Spettacolo

Scritto da Anton De Guglielmo
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LIBRO- 254 pagine per parlare di clown e di pagliacci fa venire alla mente scarpe fuori misura, nasi rossi, parrucconi ricci furiosamente colorati e volti truccati. Sicuramente sono tutto questo, ma, dove sono spariti i clown del circo povero e vagabondo, che della derisione di se stessi fecero un’arte? I maestri di Totò, Charlie Chaplin, Laurel & Hardy (in Italia Stanlio & Ollio) oggi sembrano scomparire dai riflettori dei nostri palcosceni.

Tristan Rémy, storico del circo, ci narra l’ evoluzione del clown, da semplice intrattenitore a maestro dell’assurdo, attore e mimo, acrobata e giocoliere.
Entrate Clownesche svela l’innovazione apportata al circo, e al teatro, da questi artisti poliedrici, che innanzitutto fecero di necessità virtù. Quando in un circo, per una brutta caduta o con l’avanzare dell’età, un acrobata abbandonava lo spettacolo “aereo”, non rimaneva altro da fare che rivolgersi alla comicità della pista, “duettando” con il presentatore e intrattenendo il pubblico durante l’allestimento del successivo numero. A questi pagliacci si accostò ben presto l’Augusto, figura emblematica delle gag comiche. Era il tonto della coppia, il surreale compagno di storie del clown bianco, tanto facile al riso quanto all’equivoco, ubriacone o scansafatiche, era la macchietta stessa dell’uomo comune: sempre al posto sbagliato al momento giusto.
Fu l’avanspettacolo francese il palco ideale per la comicità semplice di questi artisti, che ne seppe sfruttare la versatilità contro la rigida demarcazione tra generi imposta alle compagnie teatrali dell’epoca. Da quel primo bagno di folla, il clown si è evoluto attraverso le figure più rappresentative: la coppia Dario e Bario, Rhum e Pipo, i fratelli Colombaioni e Fratellini, artisti di un mondo passato che innovarono e ampliarono i molti canovacci di storie trasmesse oralmente. Storie e battute raccolte in Entrate Clownesche, facendo del testo un’antologia minuziosamente utile non solo a chi veste gli stravaganti abiti del pagliaccio.

Letto 8311 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2009 13:53

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