Recensioni

Recensioni (332)

Mercoledì, 27 Maggio 2009 15:13

Sense Of Akasha _ People Don’t Know Who Rules

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sense_of_akashaCD MUSICA- Lasciate da parte classificazioni, sterili tentativi descrittivi, banali letture e interpretazioni improbabili. Il secondo lavoro della band altoatesina Sense of Akasha vive di contrasti, in un mondo scuro e rarefatto, tra dissonanze, riverberi e idee volutamente scoordinate.

Mercoledì, 27 Maggio 2009 15:08

Vincere, regia di Marco Bellocchio

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vincere1CINEMA- Dopo Il regista di matrimoni, torna Marco Bellocchio per raccontare la storia, fra pubblici clamori e vicende private, di Mussolini attraverso la triste storia della  moglie Ida Dalsen e del figlio Benito Albino, entrambi rinnegati.

Mercoledì, 27 Maggio 2009 15:02

Rock’n’Rolla, regia di Guy Ritchie

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img1_rocknrollaCINEMA- "Quando qualcuno chiede: cosa è un RocknRolla? Io glielo dico. Non è solo sesso, droga e corse in ospedale...oh no...è molto di più amico mio. Piace a tutti la bella vita, qualcuno vuole i soldi, qualcun altro la droga, altri il sesso, godere, la fama o il potere, ma un RocknRolla...oh è diverso. Perchè? Perchè un vero RocknRolla vuole tutto".

Mercoledì, 27 Maggio 2009 14:55

D. Camoletto, Luc Martin e la porta di Hemmaron

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luc_martinLIBRI- "Ognuno è, in un certo senso, il creatore di ciò che vede, un universo un po' diverso da quello degli altri , ma non così diverso da impedire il dialogo".
A metà strada tra il fantasy ed il romanzo di fantascienza, l'opera prima di Domenico Camoletto, professore alle medie inferiori nella Provincia di Torino, narra di una storia senza età che può conquistare adulti e ragazzi.

Mercoledì, 27 Maggio 2009 14:54

Tina Pace, Fuori di me

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corti_fuoridimeLIBRI- Per la terza volta ormai ci troviamo a parlare di uno dei testi della collana I Corti, della casa editrice Il caso e Il vento. Anche stavolta un'opera tutta al femminile in cui scrittura e poesia si incontrano nell'intrecciarsi dei fili della narrazione con illustrazioni fotografiche di Carolina Cavaterra che si è prestata a valorizzare i momenti più paradossali del testo. Tina Pace non è alla prima pubblicazione con la casa editrice, tempo fa pubblicò un altro racconto lungo, Al posto mio nella serie "20 minuti".

Mercoledì, 27 Maggio 2009 15:10

Roberto Casalino_L'atmosfera nascosta

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roberto-casalino-latmosferaCD MUSICA- Dimmi di sì, in una calda serata di primavera, accoglie un giovane esordiente del mondo discografico, ma che già da tempo camminava nel mondo della musica: Roberto Casalino. Il 22 maggio ha presentato il suo primo lavoro, L'atmosfera nascosta registrato dalla Lead Records e prodotto da Mario Zannini Quirini, con un concerto gratuito nel centro di San Lorenzo.

Giovedì, 12 Marzo 2009 00:45

Die Welle, regia di Dennis Gansel

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CINEMA- Presentato con successo al Sundance 2008 e al Festival del Cinema di Torino, ha sbancato i botteghini tedeschi ed è pronto a farsi strada tra quelli italiani dal 27 Febbraio. La ragione cardine dell’esito positivo sta nel fatto che il film trae spunto da una vicenda realmente vissuta e dal conseguente impatto emotivo sul pubblico. Torniamo quindi al 1967 presso un liceo californiano: alcuni studenti non riuscivano a concepire come fascismo e nazismo avessero potuto prendere piede in Europa ed il professore Ron Jones decise di far capire loro, tramite la pratica, quanto l’uomo fosse portato alla sopraffazione.

DVD+ LIBRO- Dall’inizio del secolo scorso la ricorrenza dell’8 marzo ha assunto un interessante e simbolico valore soprattutto sociale ma anche storiografico: la conquista di alcune libertà e la lotta per ottenerne altre, che sono di fondamentale importanza per la crescita di un Paese democratico, sono state il leit motiv che ha spinto le donne ad unirsi e festeggiarsi, anche quando, come negli ultimi anni una data storica come questa è stata banalizzata dai media, dalle donne stesse e dalle commercializzazioni a tappeto di fiori e cioccolatini.
Il Dvd ed il volume di Tilde Capomazza, programmista- regista RAI che ha realizzato come free- lance una serie di documentari per l’AIDOS ed altre associazioni femminili nazionali, e Marisa Ombra, partigiana che ha fatto parte dell’UDI (Unione Donne Italiane), 8 marzo: una storia lunga un secolo delle Edizioni Iacobelli è un utile strumento per rinfrescarci la memoria.

Giovedì, 12 Marzo 2009 00:33

Erica Mou _ Bacio ancora le ferite

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CD MUSICA- Ho avuto una certa titubanza nello scartare la confezione del disco, purtroppo il mio approccio alla musica pecca spesso di un pregiudiziale fastidio nei confronti di certe copertine eccessivamente autoreferenziali. Ecco, in questo caso l’immagine della ragazza munita di chitarra e il piedino-con-calzetta-bianca in primo piano non mi hanno fatto subito un piacevole effetto. “Il solito zuccheroso disco tutto ammmore e cuore e non a caso si fa chiamare Mou”, mi son detta. Sbagliando. La ragazza ha talento, non c’è che dire.

LIBRI- Una bella addormentata alla vita quella di cui ci racconta Patrizia AZ, nella sua opera prima, un romanzo autobiografico dal titolo emblematico. Ne Il bosco della Bella Addormentata, il lettore si ritrova a camminare come sospeso nel tempo, attraversando un ventennio di storia (dagli anni ’70 agli anni ’90 del secolo appena trascorso), in un viaggio che è catarsi personale, scoperta di sé e delle proprie paure, dei buchi neri esistenziali che limitano la coscienza, ma che amplificano il dolore, tutto al femminile.

L’opera di Patrizia AZ mette a nudo il dolore e le vicissitudini di una donna che nasce donna sin da quando è bambina o che è bambina fino a quando deve diventare sorella grande, madre, infermiera e padre persino. L’amore incondizionato rivolto e passato alla nonna, donna ferma anche troppo, ma non fredda, il dolore ancora una volta che lede il tessuto d’un rapporto di sangue con un fratello che per tanto tempo è quasi un peso. L’autrice, che è anche l’io narrante del volume, è costretta a ricordarsi dei suoi genitori grazie a residui di memorie e a pizzichi di fotografie fratturate. La sua esperienza cresce nei viaggi, brevi, all’estero, negli amori sbagliati, che consumano, distruggono, accecano e ancorano a quell’universo di drogati, dannati della Terra, che sono riserve spaziose di donne e uomini che fin dalla tenera età vengono a contatto o scelgono non casualmente d’incontrare i sentieri della droga, arrivando a perforarsi tutte le vene che hanno in corpo.

Leggere questo libro è come essere davanti a tutte quelle vite che fanno la fila presso i SerT e che a volte sono state rinchiuse nelle tristi celle dei collegi per l’infanzia, passando per l’esperienza reiterata dell’abbandono. La storia di Patrizia, in fondo, è esemplare: è il racconto di un’esperienza di morte e rinascita lunga trent’anni, vissuta tra spaccio, droga, AIDS, precarietà lavorativa, ma soprattutto sentimentale, e l’Amore, sarà proprio il filo conduttore di tutta la narrazione, un immenso desiderio di amore e accettazione, quasi sempre tradito e disatteso.
Forte di una scrittura semplice, vera, meticolosa, ma sempre emozionante, Patrizia AZ ci mette di fronte alla sua redenzione, che però scivola sottile tra le pagine del libro, sfiorando morti attese e lente agonie, con una leggera punta ironica che ci accompagna inesorabilmente fino alla fine. Ironia verso se stessa e la propria sorte: ironia della sorte quindi.

Patrizia AZ ci dimostra che vivere è difficile, ma al contempo possibile, nonostante tutto e tutti, e la sensazione di non poter fare a meno di sapere che cosa succederà alla fine della storia di tutti quei meta- personaggi, zeppi di passione marcia, è il prezzo che pagheranno tutti i lettori, in attesa che arrivi il tanto sospirato principe che ci sveglierà dall’incubo.
Da leggere…perché imparare ad essere consapevoli di sé e degli altri è un dovere mai abbastanza preso sul serio.

Patrizia AZ, Il bosco della bella addormentata, ARPAnet, pag 231, € 10.00

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