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Martedì, 18 Novembre 2008 02:20

Svizzera, Lago Lemano

Scritto da Amanda Ronzoni
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[TRIP: NOTE DI VIAGGIO]

viaggiSul Lago Lemano, tra Montreux e le colline del Lavaux, musica e buon vino sono di casa.

We all came out to Montreux on the Lake Geneva shoreline
To make records with a mobile - We didn't have much time
Frank Zappa & the Mothers were at the best place around
But some stupid with a flare gun burned the place to the ground
Smoke on the water, fire in the sky
”.

 

Cantavano così i Deep Purple nel 1971, dopo che un fan svitato di Frank Zappa diede fuoco al locale casinò. Sede dei Mountain Studios, Montreux ha da sempre un debole per la buona musica e viene ricambiata da grandi dello spettacolo che vi dimorano volentieri. Non a caso Freddy Mercury la elegge a suo buen retiro quando scopre di essere malato e, alla sua morte, la città lo ripaga del suo affetto dedicandogli una statua in bronzo, dai tratti assai realistici, che fronteggia il lago, in Piazza del Mercato.
Nel 1978, del resto, i Queen acquistarono proprio i Mountain Studios e, nel corso degli anni, hanno fatto diverse apparizioni in occasione delle varie manifestazioni musicali che si tengono in città.
Dal 1967, ogni anni a luglio si tiene il Montreux Jazz Festival (www.montreuxjazz.com). Il lungo lago e i parchi della città sono un inno alla musica a cielo aperto: ovunque statue in memoria di celebri musicisti e cantanti, come nel giardino di fronte al maestoso grand hotel Fairmont Le Montreux Palace, di fianco al Miles Davis Hall, con i busti di Ray Charles, B.B. King ed Ella Fitzgerald (tra gli altri), o le gigantografie dei cantanti rock e pop più famosi in Piazza del Mercato.

Ma non di sola musica vive l’uomo. Ed ecco a poca distanza, in direzione Losanna, le generose colline del Lavaux, con i vigneti aggrappati alla montagna che in alcuni tratti arriva praticamente a picco sul lago. Non a caso l’area è stata iscritta lo scorso anno nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. I paesi che punteggiano la costa sono ben riforniti di cantine (qui caveau) e l’area è famosa per la produzione di vino. Con i suoi 800 ettari di vigne il Lavaux è la più estesa area vitivinicola della Svizzera. Tra i suoi estimatori, la zona vanta più di un personaggio famoso. Tra pittori, artisti e scrittori c’è l’imbarazzo della scelta, ma voglio menzionarne uno in particolare. In un paesino della corniche (ovvero la strada alta panoramica che corre tra le vigne), a Grandvaux, si trasferisce nel 1984 Hugo Pratt. Il papà di Corto Maltese, morto qui nel 1995, è sepolto nel minuscolo cimitero che guarda verso il lago. In centro al paese, è stato da poco inaugurato il Caveau Corto, con vetrata panoramica sui vigneti e sul lago. In cima alla terrazza che sovrasta il locale c’è una bella statua di Corto Maltese. In piedi, mani incrociate dietro la schiena, sguardo perso tra un mare di uva. Forse il nostro marinaio sta ricordando il suo incontro con Herman Hesse (Pratt glielo fa incontrare durante il suo viaggio in Svizzera nel 1924, ne Le elvetiche. Rosa alchemica) o semplicemente starà pensando al suo mare, che il Lago Lemano, in questo punto così ampio, tanto ricorda.

COME ARRIVARE
Una comoda via d’accesso dal nord Italia è il Passo del Sempione. Da Briga si prosegue in direzione Losanna. Le ferrovie sono un ottimo metodo per raggiungere il lago Lemano, specie se ci si porta la bicicletta e si decide di visitare i sentieri panoramici della zona del Lavaux.
Per maggiori informazioni sull’area di Lavaux e per Montreux ci sono i siti www.region-du-leman.ch, www.lavaux.ch e www.montreux.ch.
Per organizzare itinerari in bicicletta, tutti i riferimenti sono su www.myswitzerland.com, alla voce “In bici tra le vigne”.
Per vitto e alloggio, vi segnalo l’Auberge de la gare a Grandvaux (Rue de la Gare 1, 1091, tel. +41 (0)21 26 86, www.aubergegrandvaux.ch). L’albergo è la vecchia stazione ferroviaria, ammodernata con mobili antichi e curata in ogni dettaglio. La cucina è ottima e i piatti, tutti tradizionali e a base di prodotti di stagione, presentati con fantasia. I gestori, marito e moglie, hanno creato un’atmosfera familiare sincera e davvero piacevole.
Per visitare il Caveau Corto (Chemin du Four, 1091, sempre a Grandvaux, tel. +41 (0)21 799 28 96) è bene tener d’occhio il sito con le indicazioni degli orari di apertura: www.caveaucorto.ch.

Letto 9252 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Aprile 2009 15:09

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