L’Orchestraccia il 17 maggio al MArteLive!

@ Simone Cecchetti
@ Simone Cecchetti

Martedì 17 maggio al MArteLive a sorpresa anche l’Orchestraccia, un nuovo progetto made in Roma fatto di Attori, Bloggers, Cantautori, Musicisti, Performers e che vede tra i membri Luca Angeletti, Roberto Angelini, Diego Bianchi, Giorgio Caputo, Marco Conidi, Edoardo Leo, Edoardo Pesce e tanti altri Artisti che si aggiungono al nucleo originario di volta in volta. 

L’Orchestraccia,  gruppo itinerante delirante folk-punk-rock romano, nasce dall’idea e dalla voglia di attori e cantanti di unire le loro esperienze reciproche e confrontarle cercando una forma innovativa di spettacolo nel panorama italiano, una forma che comprenda musica e teatro in una lettura assolutamente attuale.

Usando delle misture di suono estremamente moderne, dal dub, al punk-rock al patchanka, l’Orchestraccia fa cantare, ballare, ridere, riflettere, commuovere! Lo spunto è stato prendere dal folk degli autori romani tra Ottocento e Novecento tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana e che sono nell’immaginario tradizionale collettivo di ognuno di noi.

Pur partendo dalla canzone romana, il repertorio dell’Orchestraccia si sviluppa nazionalmente e internazionalmente.

Attraverso la ricerca di canzoni e testi d’autori del panorama nazionale si vogliono dimostrare le correlazioni, le similitudini e l’unità della nostra Penisola. Il grande respiro geografico del progetto è dimostrato dalla frenetica attività live che caratterizzerà i prossimi mesi della band, invitata ad esibirsi in diverse regioni d’Italia, da nord a sud, e presso la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles.

Il tour dell’Orchestraccia sarà un continuo scambio tra luoghi, opere ed artisti. Ospitando nello spettacolo testimonial del posto in cui ci si esibisce,  si cercherà di mettere in atto col loro ausilio un recupero degli autori della loro terra e dei loro parallelismi (a Milano ad esempio, Dario Fo in paragone  a Belli), per una unità d’Italia musicale, poetica e teatrale.

Un nuovo modo di vedere le distanze quindi, non più come divisione, ma come arricchimento del patrimonio culturale.

Dimostrando la loro attualità e la loro freschezza rivisitandone gli arrangiamenti, canzoni come “Alla renella” o “Fortunello” sembrano scritte oggi, così come le poesie di Belli e di Pascarella, delineando il ritratto di un paese che evidentemente nei confronti degli oppressi e delle fasce più deboli si è sempre comportato in una maniera prevaricatrice ed arrogante.

A tutto questo si aggiungono anche degli inediti, che ben si sposano alle storie dei ragazzi di oggi che non riescono a trovare una casa o un lavoro per farsi una famiglia oppure dolci ballate d’amore dell’Ottocento,  quando gli amori dei poveri erano amori proibiti.

L’Orchestraccia nasce dall’esperienza del Primo Maggio 2010, alla quale si sono susseguiti vari successi, basti pensare allo show a supporto del Sei Nazioni di Rugby e al recente soldout al Circolo degli Artisti di Roma, il cui totale ricavato è stato devoluto ad AMREF.

Nei prossimi mesi l’Orchestraccia, che si appresta a registrare il primo disco, si esibirà in alcuni importanti teatri nazionali, con tappe europee a Parigi e a Bruxelles per uno speciale show al Parlamento Europeo e calcherà i palchi di vari festival e manifestazioni estive in tutta la penisola.

Sul palco in pianta stabile Marco Conidi, Edoardo Leo, Diego Zoro Bianchi, Roberto Angelini, Giorgio Caputo ed Edoardo Pesce, accompagnati da una band di cinque elementi.

Hanno già condiviso e condivideranno il palco con l’Orchestraccia Francesco Montanari, Alessandro Roja, Luca Barbarossa, Vinicio Marchioni, Elio Germano, Mauro Meconi, Pino Marino e molti altri…

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo, della durata di circa settantacinque minuti con due bis musicali, vede sul palco il nucleo originario dell’Orchestraccia (7 elementi), accompagnati da una band di cinque elementi (nello specifico Basso, Chitarra, Batteria, Piano, Tromba). Ad essi vanno spesso ad aggiungersi guests, musicisti ed attori, che hanno un ruolo attivo all’interno dello spettacolo, che assume quindi caratteristiche diverse di volta in volta. Sul palco è prevista una scenografia (nello specifico un tavolo con una tovaglia a quadri bianchi e rossi, carte da gioco, cibarie, bevande), allo scopo di ricreare l’atmosfera tipica di un’osteria romana. Per tutta la durata dello spettacolo vengono proiettate, ove possibile, immagini e video (anche d’epoca) dalla tematica inerente allo spettacolo.a

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