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Il commissario Incantato

Maurizio Matrone presenterà il suo "Il Commissario incantato martedi 20 maggio nello spazio Letteratura. Matrone è un poliziotto laureato in Pedagogia, ha pubblicato i romanzi Fiato di sbirro (1998), Il bolide fantasma (2002, per bambini), Erba alta (2003) e Il mio nome è Tarzan Soraia (2004). Scrive per riviste specializzate e antologie, teatro, saggi sul lavoro del poliziotto in materia minorile. Ha curato alcune edizioni del Police Film Festival organizzato dal Siulp di Bologna e ha collaborato con soggettisti e sceneggiatori di telefilm polizieschi (La squadra, Distretto di polizia, L’ispettore Coliandro). Ha tentato di convincere il Ministero dell’Interno a “dipingere” le auto della polizia e dei carabinieri, nell’ambito del progetto “Fai un graffito sulla tua volante”, e ha sognato a lungo di rifondare il gruppo dei Police, del quale avrebbe voluto essere la “voce”. Si sta impegnando a scrivere un nuovo romanzo poliziesco ambientato a Bologna nel caldo marzo del ’77.

IL LIBRO
Un commissario appena promosso per meriti letterari scrive all’amica Wilma, perché si distragga un po’.
Wilma è partita prima del tempo per il paradiso, e non può più viaggiare tra i libri, come tanto amava fare nella sua libreria, sulla Terra.
Il suo amico commissario le racconta avventure esilaranti capitate a lui, prima e dopo essere entrato in polizia. Avventure con donne dai capelli rossi, tentativi di allevare gatti da pesca, scherzi macabri a una tabaccaia e appostamenti falliti.
Fatti accaduti a Bologna, in anni recenti.
Vicinissimi, nello spirito, a fatti accaduti a Milano, a un giovane scrittore,
novant’anni prima.
Avventure già raccontate in un modo, e riraccontate, ora, con una voce nuova, in un’altra città, in un mondo cambiato.
Come la cover di una canzone.
Come i lampi di un bookjockey geniale e appassionato.
Il migliore omaggio possibile a un grande scrittore di un secolo prima.
Perché la buona letteratura, come ogni forma di energia pulita, è rinnovabile.