Il cinema emergente….

Dopo la il "the best" della prima serata si parte con il concorso 2008 per cortometraggi. In gara i primi 7 corti di quest’anno con registi come: Luca di Giovanni, Roberto Grifoni & Andrea Vaccarella, Francesco Colangelo, Massimiliano Davoli, Andrea Clapier, Diana De Paolis, Fabrizio D’errico.
“Una goccia di sabia” – Roberto Grifoni & Andrea Vaccarella
Durata: 8’. Genere: drammatico

Sinossi: Dopo aver visto alla tv un documentario sui cambiamenti climatici, Alex, comincia un viaggio onirico alla ricerca di acqua. IL protagonista, simbolo di una generazione in cui convergono interrogativi e paure, è vittima e carnefice. Nello stesso tempo. Incarna da una parte il nostro pianeta, continuamente sottoposto alle torture dell\’umanità, e dall\’altra l\’umanità stessa, che disperdendo gas mortali distrugge e fagocita il pianeta. Fino a prosciugarlo. E a non trovare nient\’altro di meglio da bere che una goccia di sabbia.

“Frocio di coccio” – Luca Di Giovanni
Durata: 13’ 18’’. Genere: drammatico

Sinossi: Saro credeva nella bellezza, ma la cercava nei posti sbagliati. Era un ingenuo, Saro. Non era fatto per stare a questo mondo. Credeva nell’amore… Ma non aveva capito che nell’amore, come nella vita, è solo una questione di politica. "Frocio di coccio", un melodramma sudicio e omofobico.

“Il male assoluto” – Francesco Colangelo
Durata: 10’. Genere: drammatico.

Sinossi: Un unico piano sequenza per raccontare dieci minuti, ma anche quarant’anni di vita, di Francesco attraverso l’elaborazione di una violenza familiare subita e poi dominata.

“33 secondi” – Massimiliano Davoli
Durata: 17’. Genere: drammatico.

Sinossi: 4 personaggi: Un attore, una spacciatrice, un nerd, un ispettore d’ igiene. Nessuno di loro conosce l’ altro. Ognuno vive la propria giornata in modo diverso, con stili e obbiettivi opposti, ma ciascuno di loro influenzerà i fatali 33 secondi in cui tutti si ritroveranno in un tragico finale. Lo stesso lasso di tempo per tutti, ma nuovamente con una percezione diversa. Un cortometraggio sul destino, sugli stili di vita e sulla relatività del tempo.

“Elme” – Andrea Clapier
Durata: 6’ 23’’. Genere: drammatico.
Sinossi: una bambina riceve un testo da un personaggio misterioso. Molti anni dopo la bambina, diventata donna, mette in scena il suo film.

“Delay” – Diana de Paolis
Durata: 16’. Genere: sci-fi

Sinossi: Nella periferia grigia di Roma vive Andrea, un barbone sporco e solitario.Andrea si muove per le vie trafficate della città osservandole con sofferenza a causa di un disturbo della vista. Intorno a lui figure spettrali si muovono mescolandosi ai passanti. Come fantasmi semitrasparenti, queste immagini di persone comuni in attività, talvolta interagiscono con la gente reale, scontrandocisi contro o modificandone l’umore e
lo stato d’animo, senza che nessuno di loro, né le persone reali né le immagini, se ne rendano conto.
Andrea registra impotente ogni avvenimento. Andrea si reca nello studio di un professore, che scopriamo essere un oculista, a pretendere il proprio denaro in cambio di un’iniezione…

“Una gita in città” – Fabrizio D’Errico
Durata: 14’ 59’’. Genere: muto

Sinossi: Che fa una coppia di innamorati al risveglio in una domenica mattina solare e immersa nel verde? Ma una gita in città!?!

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